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Tofana de Inze
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enrysno Rispondi citando



Registrato: 12/03/07 12:59
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Luogo di residenza: venezia/dolomiti

MessaggioInviato: Lun Apr 25, 2011 1:33    Oggetto: Tofana de Inze
 
Sarebbe ormai tempo di bici….ma cominciare già in aprile sarebbe come ammettere che questa stagione è stata corta, troppo corta…..anche se purtroppo è così…..ed è anche stata avara di neve fresca….però ci ha offerto la possibilità di fare gite in condizioni anche molto impegnative con condizioni di buona sicurezza ma per noi amanti della discesa non è stato il massimo….

Tra l’altro per Pasqua mi sono ritrovato quasi da solo (Luca in Islanda, Joseph in Norvegia, gli altri con sci/tavole già incelofanate…)….per fortuna che Tazio è tornato per qualche gg dalla Spagna e ha accettato la proposta della Tofana Terza (o di dentro o de Inze), idea che mi è venuta dopo il Civetta….

Questa gita l’ho tenuta sempre per ultima, un po’ come gli esami difficili dell’università, non mi ispirava particolarmente come discesa da tavola……e da quello che avevo letto e sentito sapevo che di sicuro c’era da tribolare per cenge e creste…..

Le alternativa in zona erano poche….non avevo voglia di fare la cengia del Pelmo e sull’Antelao ero stato l’anno scorso (anche se senza cima ma chissene) quindi ho pensato che questa cima mi mancava, non l’avevo mai fatta neanche d’estate e quindi ho deciso di fare un altro giro “de lotta coll’alpe”

Partenza prima delle 5 dal Rif. Dibona e salita alla Forc. Del Valon




Dalla forcella siamo andati dritti per la cengia, un piccolo tratto era senza neve e anche poi i passi con i ramponi su crode e giaroni non si conteranno….ma ormai mi sono quasi abituato e non mi vengono più “i sgrissoi”; qui la cengia aveva neve dura e sicura




Arrivati nell’anfiteatro tra la Tofana di Mezzo e la Tofana di Dentro abbiamo visto che per salire sulla seconda un facile canalino portava sulla cresta leggermente a ovest della cima, e sembrava molto più semplice della cresta con la ferrata, tanto più che una traccia di due persone segnava proprio questa variante. La scelta è stata indovinata, il canalino e la cresta non ci hanno impegnato più di tanto.



Siamo arrivati in cima verso le 9.30 e fortunatamente eravamo nel punto con meno nuvole di tutte le Dolomiti

Su questa foto del mitico 15.05.04 (Rozes in fresca) ho disegnato la nostra linea di salita, in realta adesso c'è moooolta meno neve



Nei pressi della cima








Inizio della discesa sul facile pendio della cresta N












Poi ci si porta sull’altro lato della cresta, noi abbiamo trovato un traversino con qualche sasso, e anche il traverso sopra al Formenton aveva sassi e stava già scaldando parecchio, poi per entrare nel vallone Nord un altro passaggio stretto


Finalmente nel Vallone N, per 200 m abbiamo trovato neve buona





Poi firn ma anche croste e superfici irregolari, non molto divertenti, e più in basso neve pesante tendente al marcio

Poi viene il “bello”….per chi non lo sapesse tutto questo itinerario (dalla Forc. Del Valon in poi) si svolge su cenge, pendii e creste sopra a salti di roccia di parecchi metri…fino a questo punto nessun problema, con i ramponi e la piccozza si va via sicuri…..ma dalla fine della discesa nel primo vallone fino al pendio di risalita verso il Valon di Raola abbiamo praticamente corso sulla cengia Paolina, su neve marcia e sassi instabili, mentre dalle pareti sulla destra colava acqua da tutte le parti….non dico che mi sembrava di essere sullo zoccolo della N dell’Eiger ma quasi….abbiamo attraversato non so quante valanghe che avevano portato giù anche i ghiaioni….

La foto non rende molto e non si vede neanche la traccia di dove siamo passati ma per darvi un’idea delle cenge dove si passa:


Dopo circa mezz’ora di traverso “mortale” sul breve pendio da risalire per entrare nel Valon di Raola abbiamo fortunatamente ritrovato neve ben portante

Per entrare nel Vallone la scelta era tra un canalino innevato ma strapieno di sassi o risalire ancora per entrare dall’alto, ma ne avevamo piene le scatole e siamo scesi a piedi per il primo

Linea della discesa (foto dall'elicottero, dal sito delle guide alpine di Cortina, io non ne ho neanche una Sad ) anche qui nella foto c'è molta più neve rispetto alla situazione attuale e forse il traverso mortale che abbiamo fatto noi è più basso rispetto a quanto disegnato


Nel Vallone neve molto brutta, sassi e in fondo un valangone colossale da passare

Ciliegina sulla torta non so quanti km a piedi fino a Fiames, dove per fortuna Gabriele è venuto a prenderci

Meno male che Gallo sto giro l’ha messo in una guida di freeride!
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Angelo Bon Rispondi citando



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Messaggi: 746
Luogo di residenza: Mogliano Veneto

MessaggioInviato: Lun Apr 25, 2011 18:22    Oggetto:
 
Saria ora de moarghea de farme cicar!!!

Bel giro.

Scendendo altri 100 metri nel vallone nord, si traversa comodamente per poi risalire al forcellino che ti permette di divallare sul Ra Ola, almeno così ho fatto le due volte che ci sono stato. Rolling Eyes
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oh?!
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doc.tor Rispondi citando



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Messaggi: 1317
Luogo di residenza: Chioggia

MessaggioInviato: Lun Apr 25, 2011 20:01    Oggetto:
 
Ti stai togliendo delle belle soddisfazioni.
Complimenti anche per le foto! Very Happy
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Dario
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Topo Gigio Rispondi citando



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Messaggi: 784
Luogo di residenza: Castelfranco Veneto

MessaggioInviato: Lun Apr 25, 2011 20:41    Oggetto:
 
Mi pare che il livello del forum rimanga sempre alto... non "alticcio" !! Bella enry
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enrysno Rispondi citando



Registrato: 12/03/07 12:59
Messaggi: 349
Luogo di residenza: venezia/dolomiti

MessaggioInviato: Lun Apr 25, 2011 22:26    Oggetto:
 
Angelo Bon ha scritto:
Saria ora de moarghea de farme cicar!!!

Bel giro.

Scendendo altri 100 metri nel vallone nord, si traversa comodamente per poi risalire al forcellino che ti permette di divallare sul Ra Ola, almeno così ho fatto le due volte che ci sono stato. Rolling Eyes


dai Angelo, il ginocchio andrà a posto...
e poi non ci credo che tu cicchi per le mie gite, come minimo ci avresti messo dentro anche la Rozes e la Di Mezzo

non ho capito cosa intendi dire con "scendendo altri 100 m...".....noi ad un certo punto abbiamo avuto il dubbio se attraversare alti o che...poi abbiamo visto dove passava il sentiero della cengia Paolina (quota 2000-2100) e siamo scesi ancora un po' per seguire quello....ma che paura.....come detto là faceva molto + caldo rispetto a tutto l'itinerario e la neve era marcia, poi da sopra poteva venire giù di tutto....in alto c'erano ancora cornici e altre spade di damocle.....
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Angelo Bon Rispondi citando



Registrato: 18/12/06 13:26
Messaggi: 746
Luogo di residenza: Mogliano Veneto

MessaggioInviato: Mar Apr 26, 2011 9:45    Oggetto:
 
enrysno ha scritto:

non ho capito cosa intendi dire con "scendendo altri 100 m...".....noi ad un certo punto abbiamo avuto il dubbio se attraversare alti o che...poi abbiamo visto dove passava il sentiero della cengia Paolina (quota 2000-2100) e siamo scesi ancora un po' per seguire quello....ma che paura.....come detto là faceva molto + caldo rispetto a tutto l'itinerario e la neve era marcia, poi da sopra poteva venire giù di tutto....in alto c'erano ancora cornici e altre spade di damocle.....


Mi pare di aver capito che avete attraversato su genge esposte per mezzora mentre, stando un po' più bassi, il tratto che personalmente ho ritenuto un po' esposto lo fai in 5 minuti, anche meno, e con gli sci ai piedi
Ovviamente, dipende sempre dalle condizioni che si trovano.
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Ivan8974 Rispondi citando



Registrato: 05/03/09 13:46
Messaggi: 1027
Luogo di residenza: Tione di Trento

MessaggioInviato: Mar Apr 26, 2011 9:52    Oggetto:
 
Veramente bella! bravi!
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enrysno Rispondi citando



Registrato: 12/03/07 12:59
Messaggi: 349
Luogo di residenza: venezia/dolomiti

MessaggioInviato: Mar Apr 26, 2011 19:50    Oggetto:
 
Angelo Bon ha scritto:
enrysno ha scritto:

non ho capito cosa intendi dire con "scendendo altri 100 m...".....noi ad un certo punto abbiamo avuto il dubbio se attraversare alti o che...poi abbiamo visto dove passava il sentiero della cengia Paolina (quota 2000-2100) e siamo scesi ancora un po' per seguire quello....ma che paura.....come detto là faceva molto + caldo rispetto a tutto l'itinerario e la neve era marcia, poi da sopra poteva venire giù di tutto....in alto c'erano ancora cornici e altre spade di damocle.....


Mi pare di aver capito che avete attraversato su genge esposte per mezzora mentre, stando un po' più bassi, il tratto che personalmente ho ritenuto un po' esposto lo fai in 5 minuti, anche meno, e con gli sci ai piedi
Ovviamente, dipende sempre dalle condizioni che si trovano.


non credo che si potesse stare più bassi....secondo me siamo passati sull'ultimo tratto della cengia paolina, che non è esposta nel vero senso della parola, anzi è un sentiero suun cengione larghissimo ma ovviamente inclinato....e ogni 5 metri c'erano segni di scariche che avevano portato giù anche i ghiaioni, mentre da sopra veniva giù acqua e anche qualche sasso....poi guardando in su vedevi altra neve e cornici che magari potevano decidere di cascare proprio in quel momento....tutto ciò ci ha spinto ad accelerare il passo ma ogni tot passi si sprofondava fino all'anca....noi abbiamo avuto tanta paura su quel tratto...poi parlando con i 2 ragazzi che ci seguivano per loro non era stato un grosso problema....ma stiamo parlando di due che quando gli stringi la mano senti la pelle "rocciosa"...quindi hai capito no?
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Petek Rispondi citando



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Messaggi: 792
Luogo di residenza: Provincia di BL

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 12:14    Oggetto:
 
Nel database è qua


Tofana de Inze - traversata

Aggiungo un po' di foto ed una variante di salita.

Partenza prima dell'alba con le piacevoli conseguenze:
1 2

1 Alba.
2 Ra Gusela, Noolou, Penes de Naerou, Averau illuminati dai primi raggi del sole a dagli ultimi bagliori della luna.


Classica salita verso il Giussani, dove togliendo le pelli si passa sotto Punta Giovannina e, nonostante non abbia un bell'aspetto, si imboccha il primo canale con piccozza e ramponi. In breve il canale termina contro degli strapiombi gialli, ma ci sono evidenti tracce di discesa con gli sci sia a sinistra che a destra. Noi abbiamo scelto di salire a destra. Dopo un breve traverso si è nel canale incanalati e si sale a lungo su pendenze ripide (oggi neve molto dura, in discesa non sarebbe uno spasso).
Si raggiunge il sentiero estivo (quello che taglia verso forcella del Vallon) e quindi si sale verso il lago. Poco sotto sbuca il secondo canale (vedi ultime immagini).

3 4 5 6

3 Imbocco del canale e strapiombi gialli.
4 Parte bassa del canale con vista sulla Rozes, su cui sono salite una dozzina di persone.
5 Incanalati.
6 La traversata del sentiero classico.


Dal lago si studia la salita, noi scegliamo di salire sul lato sinistro fino a prendere la spalla e per cresta la cima.
7 8 9

7 Sulla morena che delimita il lago. Sopra la punta degli sci il pendio salito da noi fino alla minuscola sella (dove ci sono residui bellici).
8 Salita panoramica.
9 Cresta aerea.

Mentre salivamo abbiamo scorto due persone in cima alla Tofana de Meşo (saliti dal Buš de Tofana per ferrata) che sono scesi nel primo vallone utile, arrivati al lago sono scesi o nel canale salito da noi o in quello parallelo.

10

10 Ignoti sciatori (che tiravano curve stupende su pendenze notevoli, chapeau!)

Arrivati in cima si rimettono gli sci ai piedi e giù per un bellissimo pendio con neve decente (un po' di crosta, tanti passaggi), poi un traverso in derapata lato Travenanzes, il successivo traverso (lato Ra Valles) decidiamo di farlo con i ramponi e la piccozza (Articolo corriere delle alpi - Articolo Bellunopress).

11 12

11 Curve sotto la vetta.
12 Traverso con i ramponi.


Alla fine del traverso si rimontano alcuni metri e con gli sci ai piedi si scende nel ripido canale con neve pressata. Dopo il primo tratto in derapata il canale si allarga e la neve migliora, quindi si fanno belle curve fino ai piani sottostanti. Si fa una bella esse per evitare un salto di roccia alto decine di metri e poi si scende verso in Potofana verso i'Orte de Tofana fino a raggiungere la Cengia Paolina (in questo tratto non è una cengia, ma una larga bancata). Ramponi ai piedi risaliamo per imboccare il Valon de ra Ola.
13 14

13 Sciata nel vallone largo, sotto il pallido sole c'è la cima.
14 Salto di roccia evitato con la esse.


Le tracce portano alla più bassa delle forcelle (quella più a N) che con un breve canale stretto, con molti sassetti caduti da sopra, conduce nel Valon de ra Ola. Sui lati la neve è liscia ma ci sono molti sassi, in mezzo ci sono solchi dei passaggi precedenti, la sciata non è delle migliori.
Più in basso la neve si è scaldata e si possono fare curve su un magnifico firn.

15 16 17

15 Canalino di ingresso.
16 Vallon de Ra Ola già sceso.
17 Vallon de ra Ola da fare.


Arrivati al Ponte dei Cadoris inizia la parte fondistica. Con pazienza, braccia ed ancora pazienza di torna alla seconda auto.

18 19

18 Tofane viste da forcella Grande. In rosso il percorso descritto, in azzurrino il canale parallelo (che è stato sceso con gli sci), in giallo tratteggiato il percorso da forcella del Vallon.
19 Tofane viste da Lerosa durante la salita al Buš de r'Ancona. Discesa, tratteggiate le parti non visibili.


Altre info e foto della discesa dalla Tofana de Meşo: articolo Tremolada

P.S. Oggi a 2300 m di quota ha fatto 25-30 cm di neve, ma non ha coesione, si sprofonda fino alla neve dura che c'è sotto.
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L'ultima modifica di Petek il Lun Apr 21, 2014 20:42, modificato 10 volte
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ste Rispondi citando



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MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 15:57    Oggetto:
 
hai seguito questo stesso itinerario?
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Petek Rispondi citando



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Luogo di residenza: Provincia di BL

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 18:51    Oggetto:
 
ste ha scritto:
hai seguito questo stesso itinerario?


In gran parte. Invece di salire a forcella del Vallon e traversare sopra le pareti di punta Giovannina, siamo passati sotto e poi abbiamo risalito un canale.
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fluto Rispondi citando



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Luogo di residenza: piccole dolomiti, pasubio

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 19:13    Oggetto:
 
Petek ha scritto:
Nel database è qua:
http://www.thetop.it/index.php?page=view_abs&n_abs=20860&visto=yes

Tofana de Inze - traversata

Aggiungo un po' di foto ed una variante di salita.

...


bella questa Razz Razz Razz

è da un po' che voglio farla, vediamo se ci riesco quest'anno Confused Confused
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Leo Rispondi citando



Registrato: 27/01/07 17:31
Messaggi: 5117
Luogo di residenza: Zoldo

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 20:36    Oggetto:
 
Finalmente un bel report completo sulla tofana terza!!

Grazie per aver condiviso!!!!!!!
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"..... tutta questa ghiaia sparpagliata fin sul baratro estremo di tutti gli appoggi che da l’idea del perenne e inevitabile movimento verso valle al quale non vorresti partecipare.. se possibile! " ...(da "Spiz ® e otoliti" di G.B.)
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enrico r. Rispondi citando



Registrato: 06/04/05 15:03
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Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 21:06    Oggetto:
 
Bella veramente, grazie per la condivisione. L'unica cosa che non capisco/conosco è il 'lago'. Pare di capire che stia dalle parti del Campo Nevoso-Ghiacciato Occidentale. Almeno, così si chiamava l'ampio nevaio sotto la forcella tra la T. di Dentro e la T. di Mezzo, versante ovest, quando ci sono stato io (tanta-cinque anni fa). Lì adesso c'è un lago?
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Petek Rispondi citando



Registrato: 21/02/14 09:55
Messaggi: 792
Luogo di residenza: Provincia di BL

MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2014 21:06    Oggetto:
 
Leo ha scritto:
Finalmente un bel report completo sulla tofana terza!!

Grazie per aver condiviso!!!!!!!


Tofana de inze (o di dentro)!

La prima guerra mondiale è finita da un bel po'. E' ora di rimediare a qualche errore dovuto alla toponomastica bellica.
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