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Chi ha alzato la cresta?

 
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zeta zeta Rispondi citando



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Messaggi: 948
Luogo di residenza: Pescara Centrale - ABRUZZO

MessaggioInviato: Ven Ago 11, 2017 5:12    Oggetto: Chi ha alzato la cresta?
 
Era l'agosto del 2014 e con l'amico Massimo stavamo scalando la "Diretta alla Prima Cresta del Monte Camicia", quando proprio nell'ultima sfilata di corda ci trovammo d'improvviso dentro un temporale, con la pioggia che in pochi attimi trasfomò quella bella placca da salire in un verticale scivolo ruscellante d'acqua, sul quale l'aderenza necessaria alla progressione diveniva praticamente poco meno di nulla.
Inoltre a condimento della situazione davvero poco piacevole nella quale ci trovavamo, c'erano anche lampeggianti fulmini vicinissimi, che ulteriormente aprivano delle vistose crepe nei nostri pensieri già pesantemente minati dall'acqua.
Terminare quelle poche decine di metri della lunga scalata, in quel momento, era diventato davvero l'ultimo dei nostri pensieri: dovevamo immediatamente toglierci da quel punto così in alto, aereo ed espostissimo e per di più con addosso la "ferraglia" d'alpinismo.
Cautamente, con due discese in corda doppia, svalicammo un paio di canali paralleli alla linea di salita andando a finire in una zona decisamente meno a rischio. Poi con un po' di senso d'orientamento, lungamente risalimmo pietraie e ripidi pratoni per tornare finalmente in zone dove si poteva camminare e basta.
In quest'agosto del 2017, torno assieme ad Italo a scalare la Diretta.
E' la terza volta che capito in questa remota zona alla base della parete nord del monte Camicia, e dovrei essermi abituato al posto. Neanche per niente!
Sarà l'ambiente davvero selvaggio, aspro, lontano, ombroso e persino anche freddo in questo caldissimo agosto; sarà l'aurea che aleggia sulle sue storie alpinistiche, ma esattamente come le altre volte somatizzo la situazione generale, è inutile negarlo, con una sgradevole sensazione di chiusura della bocca dello stomaco.
Di fianco a me, mio fratello che già normalmente quando è di buon umore parla davvero poco, figurarsi qui, anche lui non spiccica sillaba.
Sbuffiamo, imprechiamo, pensiamo in un monologo con noi stessi.
Infine, dopo aver disceso un ripido canale di ghiaie mobili di tutte le dimensioni, aver derapato in equilibrio su zone terrose ed esserci aiutati con le mani a ciuffi d'erba, giungiamo all'attacco della Diretta dopo tre ore che avevamo lasciato Fonte Vetica.
Come sempre accade, quando si inizia ad arrampicare la mente si concentra su una serie di piccoli problemi sequnziali che richiedono una soluzione immediata, e che in fin dei conti possono riassumersi nel ragionare di dove e come trovare la successione di prese ed appoggi per i piedi e per le mani. E' la panacea: chiodo scaccia chiodo, e quella sgradevole sensazione assapporata prima, per lo meno per quello che mi riguarda, scompare del tutto.
E così andiamo su nei tiri di corda.
Nei minuti che diventano ore.
Nel sole che a momenti è caldissimo.
Nell'ombra che di colpo ci raffredda.
Nella bocca arsa dalla sete, appena stemperata da un sorso centellinato dalla borraccia.
Nella fame che ci morde lo stomaco.
Nel sudore.
Negli occhi che si riempiono di panorami di rocce verticali.
Nella stanchezza che inizia a farsi sentire.
Nella mescolanza di emozioni ininterrote.
La cordata, rodata da tempo, è affiatata e le manovre sono ottimizzate al meglio anche quando si verificano dei normali piccoli intoppi.
Tutto è apparentemente identico come tante altre volte, ma allo stesso tempo nuovo ed inebriante.
Giungiamo al punto dove con Massimo ci ritirammo e dopo averlo superato di venti metri usciamo dalla via e, come si dice in gergo, siamo fuori dalle difficoltà.
Lo devo dire a Massimo che allora mancava davvero poco.
Il resto sono i reciproci complimenti, l'immancabile birretta, l'ultima fatica per rientrare alla piana di Fonte Vetica, ferita e deturpata da un incendio causato da balordi e da una gestione approssimativa, che ferisce i nostri occhi.
_________________
"Ciao piccolina, volevo chiederti una cosa: ma il tuo papà che lavoro fa?"
...mumble..mumble...
"....ah SI!...Le immersioni in montagna!"

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