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Valanga "didattica"

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Gite

Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 12:05    Oggetto: Valanga "didattica"
 
Ciao a tutti!!

Domenica scorsa 29 gennaio, dopo le abbondanti nevicate, gita a Cima Paradisi, sopra Refavaie-Caoria in Valle del Vanoi, come relazionato nel database di OtT.
Gita scelta perchè il percorso, tutto in bosco di abeti d'alto fusto, offre buona sicurezza e una bella sciata anche con tanta neve; in effetti la neve era tantissima, e molto inumidita, per cui salita faticosissima e discesa pure, impossibile curvare, anzi nei tratti meno pendenti si doveva spingere!!!!

Vi posto qui sotto alcune foto che rendono l'idea, anche della bellezza dell'ambiente, che da solo meritava la gita (se ci cliccate sopra vi si apre la pagina con la foto in formato grande):













In salita nessun problema, scegliendo bene la traccia in modo da evitare qualche tratto troppo ripido nel bosco, anche se continuamente si sentivano wuumm di assestamento dei pendii nei tratti aperti, sempre però poco pendenti.
In discesa ad un certo punto ci siamo trovati sopra ad un risalto ripido di bosco rado, che risultava difficile da aggirare con quelle condizioni di neve così pesante; decidiamo quindi di passare uno alla volta, seguendo la massima pendenza; si trattava di un tratto molto breve, una cinquantina di metri al massimo, e sotto il terreno spianava e tornava il bosco più fitto, quindi la situazione non destava particolari preoccupazioni. In effetti io sono passato senza problemi, e così un altro dietro di me, poi quelli dietro hanno fatto l'errore di credersi sicuri e sono scesi in due assieme, uno dei quali ha tagliato in diagonale invece di scendere dritto, e ....PATATRAC!!!
Il pendio di tutta la radura si è staccato circa dieci metri sopra di loro, e un lastrone soffice di circa 40-50 cm si è mosso su un piano di scorrimento all'interno dello strato di neve recente, che era spesso in quel punto almeno un altro metro:



la neve si è mossa per pochi metri, una ventina al massimo, noi che eravamo sotto sul piano non siamo neppure stati raggiunti dalla massa nevosa, ma i due che erano in mezzo sono caduti e, pur facendo non più di dieci metri nella slavina che pure scendeva molto lentamente, sono stati coperti completamente!!!! dopo un attimo di sconcerto, per fortuna abbiamo subito individuato dove erano, spuntavano una mano di uno e un bastone dell'altro, e rapidamente gli abbiamo liberato il volto per farli respirare; a quel punto, constatata l'assenza di danni, con le pale abbiamo lavorato una decina di minuti per liberarli, da soli sarebbero rimasti immobilizzati sino al disgelo....



Quindi si è tutto risolto rapidamente e per il meglio, ma il tutto è stato molto istruttivo, ribadendo una serie di concetti che tutti sapevamo, ma che verificare dal vivo è molto utile....

1) anche in bosco non si è sicuri
2) se si decide che un pendio va attraversato in sicurezza uno alla volta, lo si deve fare per tutti i componenti del gruppo
3) Senza le pale non si combina niente
4) Anche un pendio molto breve, e una valanga di piccolissime dimensioni, può avere conseguenze spiacevoli; in particolare mi ha impressionato come i due siano stati sepolti completamente in un tragitto di pochi metri.

Queste le mie considerazioni, a voi qualche altro commento o le vostre esperienze.

Andrea
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@le Rispondi citando



Registrato: 29/03/05 15:51
Messaggi: 3584
Luogo di residenza: padova

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 13:30    Oggetto:
 
Shocked Shocked Confused Confused Rolling Eyes Crying or Very sad bravo andrea bel report davvero didattico ... ma dimmi un pò quanta paura avete preso a non vedere più i compagni? ... come mai qui hai postato tutta la relazione compresa valanga e su planet solo la powder Question Very Happy Wink
_________________
La debolezza ha paura di grandi spazi, la stupidità ha paura del silenzio. Aprite gli occhi e le orecchie, chiudete le radioline, niente rumore, niente grida niente clacson. Ascoltate la musica delle montagne!!

Samivel
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paolo Rispondi citando



Registrato: 28/03/05 21:16
Messaggi: 1975
Luogo di residenza: Bolzano

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 13:44    Oggetto:
 
Grazie Andrea, il tuo racconto fa molto riflettere ed è davvero sconcertante che una valanga di dimensioni tanto ridotte sia già in grado di sommergere completamente il malcapitato che vi finisce dentro.

Già che siamo in tema colgo l’occasione per segnalare la presenza in rete in un filmato molto particolare (credo che la cosa non sia ancora stata riportata in questo forum) che mostra il distacco di valanga dal punto di vista dello sciatore che la provoca. L’incidente è stato ripreso dallo scialpinista stesso grazie ad una telecamera fissata sulla testa e può essere trovato qui: http://videos.skipass.com/avalanchepiau.mpg

Questo è il racconto del protagonista: http://www.skipass.com/forums/enmontagne/direct/pyrenees/sujet-58877.html

Anche qui la storia fa molto riflettere, perché come si vede nelle foto contenute nel secondo link, la valanga staccata era di piccole dimensioni, ma una volta che si è dentro fa veramente molta paura ... figuriamoci cosa deve essere allora una valanga di dimensioni medio-grandi. Non oso neanche pensarci!

Grazie ancora per la tua testimonianza e buone gite
Paolo
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Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 14:09    Oggetto:
 
@le ha scritto:
Shocked Shocked Confused Confused Rolling Eyes Crying or Very sad bravo andrea bel report davvero didattico ... ma dimmi un pò quanta paura avete preso a non vedere più i compagni? ... come mai qui hai postato tutta la relazione compresa valanga e su planet solo la powder Question Very Happy Wink


ma no Ale, su planet avevo già postato le due foto e il racconto della valanga nel topic "antenne ritte", forse ti è sfuggito....

Andrea
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Topo Gigio Rispondi citando



Registrato: 28/04/05 18:34
Messaggi: 784
Luogo di residenza: Castelfranco Veneto

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 17:06    Oggetto: valanga didattica
 
Ciao andrea, sono Cristian, quello che scava a cui hai cancellato la faccia(per la privacy suppongo) .Belle foto, mandale anche ad Ale. ciao e alla prossima: Cristian
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@le Rispondi citando



Registrato: 29/03/05 15:51
Messaggi: 3584
Luogo di residenza: padova

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 17:31    Oggetto:
 
Andrea ha scritto:
@le ha scritto:
Shocked Shocked Confused Confused Rolling Eyes Crying or Very sad bravo andrea bel report davvero didattico ... ma dimmi un pò quanta paura avete preso a non vedere più i compagni? ... come mai qui hai postato tutta la relazione compresa valanga e su planet solo la powder Question Very Happy Wink


ma no Ale, su planet avevo già postato le due foto e il racconto della valanga nel topic "antenne ritte", forse ti è sfuggito....

Andrea


Embarassed scusa andrea mi era sfuggito ...
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La debolezza ha paura di grandi spazi, la stupidità ha paura del silenzio. Aprite gli occhi e le orecchie, chiudete le radioline, niente rumore, niente grida niente clacson. Ascoltate la musica delle montagne!!

Samivel
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Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 17:50    Oggetto: Re: valanga didattica
 
fraccaroski ha scritto:
Ciao andrea, sono Cristian, quello che scava a cui hai cancellato la faccia(per la privacy suppongo) .Belle foto, mandale anche ad Ale. ciao e alla prossima: Cristian


ciao Cristian, certo, non volevo mettere in imbarazzo nessuno, sai com'è...
Wink Wink
se mi mandi in privato la tua mail mando anche a te qualche foto del giro.

ciao

Andrea
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Capitano Rispondi citando



Registrato: 26/03/05 10:27
Messaggi: 1026
Luogo di residenza: Pergine (Trento)

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 20:37    Oggetto:
 
Andrea, ci conosciamo da tanto e quindi posso permettermi di parlare chiaramente senza pericolo di essere frainteso: tra le cose che si impara da questa vicenda è che quando il bollettino da 4 forse è meglio non andare proprio! Infatti anche la gita "sicura" che avete scelto si è dimostrata pericolosa. Tu stesso racconti che se i due che sono rimasti coinvolti non avessero avuto altri compagni la faccenda sarebbe andata diversamente.......
Comunque è finita bene! Un abbraccio e a presto
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Topo Gigio Rispondi citando



Registrato: 28/04/05 18:34
Messaggi: 784
Luogo di residenza: Castelfranco Veneto

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 20:39    Oggetto:
 
Imbarazzo ZERO! Anzi sto facendo vedere le fotoanche ad altri amici. Non che ci sia alcunchè di cui vantarsi , però..... Ma come faccio a certificare "quello sono io!"???? Ora ci si scherza su, però domenica...
ciao Cristian
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viktor Rispondi citando



Registrato: 29/03/05 08:50
Messaggi: 1773
Luogo di residenza: Gherdëina

MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2006 22:18    Oggetto:
 
Andrea, grazie per aver pubblicato questo report.
Un paio di considerazioni in merito:
Andrea, parli di un tratto molto breve, “una cinquantina di metri al massimo”: cacchio, secondo me 50 m ripidi con tutta quella neve nuova non sono per niente pochi. E poi secondo me i pendii che alla base spianano o addirittura finiscono in una conca devono far paura esattamente quanto quelli che finiscono in un precipizio, perché tutto si accumula alla base del pendio, per cui anche una valanga di piccolissime dimensioni ti puó seppellire anche profondamente.
2 o 3 anni fa, una valanga dalle dimensioni simili alla “vostra” e staccatasi da un brevissimo pendio con alla base una sorta di conca seppellí uno sciatore sul Danterceppies, poco sopra la baita Panorama. Era uscito dalla pista battuta per scendere a neve fresca, si trovava a ca. 30 metri dalla pista. Il suo amico e gli altri sciatori accorsi non riuscirono a tirarlo fuori (erano tutti sciatori da pista, per cui ovviamente non avevano attrezzatura da soccorso); quando arrivó l´Aiut Alpin era giá troppo tardi…Quello sfortunato sciatore perse la vita sotto un distacco dalle dimensioni ridicole.
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Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2006 10:20    Oggetto:
 
Capitano ha scritto:
tra le cose che si impara da questa vicenda è che quando il bollettino da 4 forse è meglio non andare proprio! Infatti anche la gita "sicura" che avete scelto si è dimostrata pericolosa.


Viktor ha scritto:
Andrea, parli di un tratto molto breve, “una cinquantina di metri al massimo”: cacchio, secondo me 50 m ripidi con tutta quella neve nuova non sono per niente pochi. E poi secondo me i pendii che alla base spianano o addirittura finiscono in una conca devono far paura esattamente quanto quelli che finiscono in un precipizio, perché tutto si accumula alla base del pendio, per cui anche una valanga di piccolissime dimensioni ti puó seppellire anche profondamente.


Eheheh, ci voleva una scossa per far partire la discussione sul forum, e così ci ho pensato io!!
Wink Wink

Per il Capitano: ma vi siete messi d'accordo tu e tuo frate che mi ha scritto la stessa cosa in MP??
Fuor di scherzo, e per discuterne, questo discorso del pericolo 4 mi trova d'accordo fino a un certo punto; infatti in ogni gita, anche con pericolo 2 o 3, ci si può trovare in situazioni di pericolo, si tratta di saperle valutare e comportarsi di conseguenza; quel giorno c'era parecchia gente che faceva quella gita, in cui veramente l'unico breve punto a rischio su 1000 m di dislivello era quello, e difatti avevamo deciso di affrontarlo nel modo giusto, in salita aggirandolo, e in discesa, una volta trovaticisi sopra ed essendo difficile evitarlo, passando uno alla volta e dritti; è stato solo a causa di un errore che è successo quel che è successo.

Per Viktor:
purtroppo le foto che ho non rendono bene l'idea della situazione, per 50 m ovviamente non intendevo di dislivello ma di distanza, e probabilmente erano anche meno, anzi sicuramente il tratto interessato dal movimento nevoso non era di più di 30 m; lo so che nelle conche la valanga si accumula, ma qui la strada fatta dalla valanga era talmente breve che non c'è stato neppure questo problema;quello che mi ha impressionato, e che ho voluto cercare di comunicarvi, è stato come in pochissimi metri di movimento, e molto lento tra l'altro, la neve sia riuscita a coprire completamente i travolti.
Comunque in questo caso essere un gruppo discretamente numeroso è stato un fattore di sicurezza in più, ci ha permesso di intervenire rapidamente e di circoscrivere l'episodio a qualcosa di cui ridere davanti ad un bicchiere di birra (offerto dal colpevole a tutti i presenti....)

Per Cristian: mandami un indirizzo email in MP così ti mando le foto!!

ciao a tutti, buone sciate, dove pensate di andare il prossimo weekend?
Wink

Andrea
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marino Rispondi citando



Registrato: 20/12/05 16:42
Messaggi: 210
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2006 12:07    Oggetto:
 
Ho sempre in mente la foto di una valanga simile alla vostra pubblicata in un libro sulle valanghe che circolava una trentina di anni fa, in cui si vedeva una piccola radura che si apriva in un bosco fitto con un distacco di un lastrone dello spessore di circa 1 m. sceso per neanche 20 m.
La didascalia riportava laconica che li sotto era morta una persona

Marino
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Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2006 13:45    Oggetto:
 
marino ha scritto:
Ho sempre in mente la foto di una valanga simile alla vostra pubblicata in un libro sulle valanghe che circolava una trentina di anni fa, in cui si vedeva una piccola radura che si apriva in un bosco fitto con un distacco di un lastrone dello spessore di circa 1 m. sceso per neanche 20 m.
La didascalia riportava laconica che li sotto era morta una persona

Marino


Anche tu vuoi dirmi che con pericolo 4 si deve stare a casa??
Wink Wink Wink

tanto lo so che eravate a poche centinaia di metri di distanza....

Very Happy Very Happy Very Happy

Andrea
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