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Scialpinismo e terrorismo mediatico
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fabbrissimo Rispondi citando



Registrato: 16/04/05 14:55
Messaggi: 1409
Luogo di residenza: bolzano

MessaggioInviato: Gio Mar 16, 2006 23:15    Oggetto: Re: Scialpinismo e terrorismo mediatico
 
Paolo Chiti ha scritto:

Diciamoci la verità: ormai a causa di questo atteggiamento dei media, lo scialpinismo gode di una pessima fama e per i non addetti vale più o meno l’equazione scialpinismo = suicidio.
Ciao
Paolo


NN seguo + di tanto i media, guardo la tv il - possibile.
Viene il momento in cui uno si stufa di esser lì a farsi lavare la testa dal "sistema".
La montagna certe volte si salva e diviene luogo simbolo x la ns libertà, x riuscire a vivere in un modo diverso, + vicino a noi stessi e sganciato dalle tante stronzate della società.

Se x l'opinione comune vale l'equazione skialp=suicidio....beh tanto meglio!!
Vorrà dire che almeno lassù nel bianco potrò starmene in pace.
Di certo nn vorrei proprio che lo skialp diventasse un sport di moda, come quello di cambiare il telefonino una volta all'anno.
-,,,
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paolo Rispondi citando



Registrato: 28/03/05 21:16
Messaggi: 1975
Luogo di residenza: Bolzano

MessaggioInviato: Gio Mar 16, 2006 23:20    Oggetto: Re: Scialpinismo e terrorismo mediatico
 
fabbrissimo ha scritto:
NN seguo + di tanto i media, guardo la tv il - possibile.
Come ti capisco ... è da 15 anni che non guardo più la TV.
fabbrissimo ha scritto:
La montagna certe volte si salva e diviene luogo simbolo x la ns libertà, x riuscire a vivere in un modo diverso, + vicino a noi stessi e sganciato dalle tante stronzate della società.
Sottoscrivo in toto. Cool
fabbrissimo ha scritto:
Di certo nn vorrei proprio che lo skialp diventasse un sport di moda, come quello di cambiare il telefonino una volta all'anno.
Condivido anche questo.

Ciao
Paolo
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gianlu Rispondi citando



Registrato: 21/04/05 17:43
Messaggi: 1105
Luogo di residenza: Carmi

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 9:17    Oggetto:
 
Condivido PIENAMENTE il pensiero di fabbrissimo.... Ma lo ski-alp non è GIA' di moda ?? Io ho cominciato alla fine degli anni '80 andando su a piedi con sci da discesa nello zaino, vado per ASSAPORARE EMOZIONI, condividerle, ASCOLTARE la natura e il suo silenzio.... Ora, in certi luoghi, trovi le code !! Ma non voglio andare a finire nei soliti discorsi.." Una volta era così.... Venti anni fa andava solo chi amava la montagna....ecc." ACCETTO l'evoluzione e, purtroppo, anche il fatto che ora è una moda. Brutta parola.... Una delle cose che mi mette + tristezza è che quando arrivi sulla cima non tutti ti salutano o ti danno la mano per un semplice GESTO di saluto, amicizia, passione.... Pochi gg fa sul Fravort ero seduto sulla cima a chiacchierare con un paio di ragazzi, sono arrivati su in due TUTTO FUMO, si son piazzati davanti alle ns macchine fotografiche in 8 secondi han tolto pelli, girato attacchi e VIA....!! Con un'aria da SUPERMAN.... Questo, forse, è il lato triste della "moda". Del resto, si è già detto + volte, non GIRA così anche la società....?? CIAO!
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Valentino_52 Rispondi citando



Registrato: 21/02/06 09:49
Messaggi: 7228
Luogo di residenza: TRENTO

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 10:02    Oggetto:
 
Beh! direi che la coda o comunque un po' di folla su certe cime c'è sempre stata e questo non lo attribuirei alla moda. Ricordo che quando sono salito al Gran Paradiso nel 1985 c'era una fila interminabile di scialpinisti che salivano e per fare l'ultimo tratto attrezzato con cordino, bisognava aspettare che dalla cima tornassero indietro quelli che già c'erano. Ma molte altre classiche sono sempre state molto frequentate. In molte altre cime meno classiche, invece, ci capita spesso, a me ed al mio compagno, di essere gli unici. Direi comunque che a causa dell'espandersi delle competizioni, che sono fuori dal mio modo di intendere lo scialpinismo, sta cambiando da parte di molti l'approccio alla montagna e l'esempio di quei due "tutto fumo" sul Fravort ne è la conferma e cioè molti non salgono guardandosi intorno per godersi le montagne, per sentirsi parte dell'ambiente che li circonda, ma salgono guardando solamente il cronometro, il più delle volte con uno zainetto che contiene a malapena una ventina ed una borraccia per limitare al massimo il peso.
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
Messaggi: 2665
Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 10:03    Oggetto:
 
Concordo anch'io con Fabrissimo ma devo pure riconoscere che come dice gianlulo scialp è già di moda, ahimé. ...ci sono quelli che salgono a tutta e io mi chiedo perché questi "duri" non li trovo mai su percorsi lunghi con dislivelli elevati, ma solo sugli itinerari più frequentati, per farsi vedere? Ci sono quelli che fanno scialp perché è un'occasione di fare parte di un gruppo (vedi serpentoni di 20 persone che annaspano). Ci sono anche quelli che a 2500 mi chiedono perché il mio cane (un cocker per la cronaca) non è legato!! Ma sono tutti matti?! Shocked
Mi consolo pensando che le mode sono effimere mentre la fatica resta...Nell'attesa mi ritiro sempre più in alto Confused
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Davide
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eZy Rispondi citando



Registrato: 19/04/05 12:43
Messaggi: 1313
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 10:44    Oggetto:
 
Non mi stupisce affatto che i giornali ne parlino in questa maniera.
Sono tragedie che suscitano un interesse morboso basato su paure primitive, perché non approfittarne…

Vedo piuttosto un certa ipocrisia nel discutere di questi argomenti, con una puzza di elitario o del tipo: ‘facciamo questa meraviglioso passatempo e nessuno ci capisce’.
E’ vanto da poco. Se qualcuno ancora lo pensa, diciamolo chiaro: lo skialp non è di certo un attività di nicchia…..l’avete già detto che la frequentazione della montagna in pochi anni è cresciuta in maniera esponenziale e , aggiungo, in tutte le forme e con qualsiasi tempo. Siamo attrezzati e vestiti di tecnologia pagata a carissimo prezzo, di cui paghiamo salato soprattutto i simboli… maciniamo migliaia di km la stagione (questo si è il rischio 5) a riempire i soliti parcheggi e le stesse bettole… consultiamo i database e ogni forum per essere aggiornati all’ultimo fiocco di neve… pensiamo di essere migliori (o diversi) di chi guarda BD o GF?
E’ un’attività di massa, che amiamo, comunque: accettiamone i difetti o chiamiamoci ‘fuori’ ma senza ipocrisie e se dobbiamo essere critici su questa informazione ‘bislacca’ Mad cerchiamo di non vedere che è terroristica solo con gli scialpinisti (o è forse che siamo preoccupati che con qualche regola ci venga poi tolto il gioco) ma che è inattendibile, faziosa, esagerata, in genere, sempre.
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
Messaggi: 2665
Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 11:00    Oggetto:
 
.:eZy:. ha scritto:

Vedo piuttosto un certa ipocrisia nel discutere di questi argomenti, con una puzza di elitario o del tipo: ‘facciamo questa meraviglioso passatempo e nessuno ci capisce’.
E’ vanto da poco. Se qualcuno ancora lo pensa, diciamolo chiaro: lo skialp non è di certo un attività di nicchia…..l’avete già detto che la frequentazione della montagna in pochi anni è cresciuta in maniera esponenziale e , aggiungo, in tutte le forme e con qualsiasi tempo. Siamo attrezzati e vestiti di tecnologia pagata a carissimo prezzo, di cui paghiamo salato soprattutto i simboli… maciniamo migliaia di km la stagione (questo si è il rischio 5) a riempire i soliti parcheggi e le stesse bettole… consultiamo i database e ogni forum per essere aggiornati all’ultimo fiocco di neve… pensiamo di essere migliori (o diversi) di chi guarda BD o GF?
E’ un’attività di massa, che amiamo, comunque: accettiamone i difetti o chiamiamoci ‘fuori’ ma senza ipocrisie e se dobbiamo essere critici su questa informazione ‘bislacca’ Mad cerchiamo di non vedere che è terroristica solo con gli scialpinisti (o è forse che siamo preoccupati che con qualche regola ci venga poi tolto il gioco) ma che è inattendibile, faziosa, esagerata, in genere, sempre.


Dunque, sono daccorto con te che l'informazione in generale sia inattendibile, esagerata, ecc... questo perché di giornalisti veri, che vanno in giro ad informarsi sui fatti non ce ne sono più. Ci si accontenta di notizie di terza mano.
Sul resto, per quanto mi riguarda, stai parlando esattamente delle persone che non vorrei trovare in montagna.
Io ho un'attrezzatura "vecchia", attacchini e sci leggeri certo, ma fin tanto che non uscirà qualcosa di radicalmente nuovo non li cambio...
La giacca a vento che uso ha 15 anni, mi è piccola e questo è un vantaggio perché occupa meno posto nello zaino. I pantaloni gli ho "ereditati" da mio padre, oramai camminano da soli sugli itinerari delle orobie, dopo 20 anni. Bettole non ne frequento, si va in montagna per andare in montagna e finita la gita torno a casa sotto la doccia, km pochi perché ho la fortuna di abitare in montagna.
Io mi chiamo fuori! Lo scialpinismo deve essere sport di nicchia per l'ambiente severo in cui si svolge e non è questione di vanto, ma di sopravvivenza di questa attività prima che ne sia snaturata, come sta avvenendo in questi ultimi anni.

Saluti
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giovannibusato Rispondi citando



Registrato: 09/03/06 16:03
Messaggi: 2157
Luogo di residenza: Paesello

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 11:38    Oggetto: Nicchie e pertugi..
 
Ritengo lo sci alpinismo ( e l'alpinismo in genere) uno sport di nicchia per chi vive la montagna come fatto culturale, e quindi per chi si trova qui dopo vent'anni e aspetta di contare, tra vent'anni, quanti velocisti attuali frequenteranno ancora la montagna.
Ecco la differenza; chi lo fa solo come competizione tra qualche anno smetterà! vuoi perchè calano le prestazioni ma anche per qualsiasi altro futile motivo.
La "nicchia" sono quelli che c'erano e rimangono, quelli per i quali la montagna è diventata una maledetta (benedetta) droga che dovranno consumare fino alla fine.
Li vedi salire lenti su dislivelli smisurati, circospetti come bracchi annusare l'aria; il tempo (bello o brutto) non è un problema e neanche il tipo di neve lo è: se chiedi loro che neve c'era ti rispondono: BIANCA!!
_________________
giovanni
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michele Rispondi citando



Registrato: 30/01/06 22:07
Messaggi: 47
Luogo di residenza: montegrotto terme (PD)

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 11:46    Oggetto:
 
Che dire ancora: avete già detto quasi tutto! La notizia di tragedie per valanghe è succulenta per i media.Tenendo conto della monotonia dei telegiornali e dei giornali, dove la politica la fa da padrona, una notizia di una tragedia fa clamore. Pensiamo poi che il nostro sport è visto dalla maggioranza della popolazione come qualcosa di irraggiungibile per i comuni mortali ed il gioco è fatto. Quello che mi da più fastidio è che tali notizie le diano durante il TG mentre sto cenando con la famiglia! Penso possiate immaginare le scenate di mia moglie che non vede l'ora che io smetta questo sport pericolosissimo!Adesso ci si mettono anche i figli a redarguirmi.Sono visto come un paria a casa mia. Purtroppo chi non ha mai praticato questo sport non può capire quanto sia da noi amato. Io lo pratico dal 1984 e quando non posso uscire con gli sci, per vari motivi, soffro come una bestia in gabbia.La settimana scorsa ho perso il mio compagno di gite sotto una slavina sul Fravort (Lagorai).Dobbiamo sciare con prudenza ed usare sempre tutta l'esperianza accumulata durante gli anni e..... anche una buona dose di culo. Buone sciate a tutti! Laughing
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viktor Rispondi citando



Registrato: 29/03/05 08:50
Messaggi: 1773
Luogo di residenza: Gherdëina

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2006 18:57    Oggetto: Re: Nicchie e pertugi..
 
giovannibusato ha scritto:
Ritengo lo sci alpinismo ( e l'alpinismo in genere) uno sport di nicchia per chi vive la montagna come fatto culturale, e quindi per chi si trova qui dopo vent'anni e aspetta di contare, tra vent'anni, quanti velocisti attuali frequenteranno ancora la montagna.
Ecco la differenza; chi lo fa solo come competizione tra qualche anno smetterà! vuoi perchè calano le prestazioni ma anche per qualsiasi altro futile motivo.
La "nicchia" sono quelli che c'erano e rimangono, quelli per i quali la montagna è diventata una maledetta (benedetta) droga che dovranno consumare fino alla fine.


Grande saggezza da parte di Giovanni Busato. Sottoscrvio un´altra volta in pieno.
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eZy Rispondi citando



Registrato: 19/04/05 12:43
Messaggi: 1313
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Sab Mar 18, 2006 15:51    Oggetto: Re: Nicchie e pertugi..
 
giovannibusato ha scritto:
Ritengo lo sci alpinismo ( e l'alpinismo in genere) uno sport di nicchia per chi vive la montagna come fatto culturale, e quindi per chi si trova qui dopo vent'anni e aspetta di contare, tra vent'anni, quanti velocisti attuali frequenteranno ancora la montagna.
Ecco la differenza; chi lo fa solo come competizione tra qualche anno smetterà! vuoi perchè calano le prestazioni ma anche per qualsiasi altro futile motivo.
La "nicchia" sono quelli che c'erano e rimangono, quelli per i quali la montagna è diventata una maledetta (benedetta) droga che dovranno consumare fino alla fine.
Li vedi salire lenti su dislivelli smisurati, circospetti come bracchi annusare l'aria; il tempo (bello o brutto) non è un problema e neanche il tipo di neve lo è: se chiedi loro che neve c'era ti rispondono: BIANCA!!

Giovanni, non condivido questo spirito elitario per un semplice motivo: non amo le ‘categorie’ perché dietro le le categorizzazioni, facilmente si cela la sottile supponenza dell'intolleranza.
Non ce l’ho con i velocisti, ne’ con i riders, né con i trad… o che siano ciaspisti o telemarker …è tutta gente che va in montagna con le proprie possibilità, sia per piacere e/o passione e non posso sapere e quindi giudicare che tipo di approccio culturale abbiano e impieghino nelle attività che più amano …. a dirla tutta, per me fanno solo numero. Un numero grande di gente bella e brutta che convivendo ‘occupa’ la montagna

Fossimo capaci di usare la ‘cultura’ in fronte comune verso orizzonti ben più inquietanti e urgenti, sarebbe si un gran risultato.
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fabbrissimo Rispondi citando



Registrato: 16/04/05 14:55
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Luogo di residenza: bolzano

MessaggioInviato: Dom Mar 19, 2006 0:00    Oggetto: Re: Nicchie e pertugi..
 
giovannibusato ha scritto:
//////....Li vedi salire lenti su dislivelli smisurati, circospetti come bracchi annusare l'aria; il tempo (bello o brutto) non è un problema e neanche il tipo di neve lo è: se chiedi loro che neve c'era ti rispondono: BIANCA!!


giovanni .... che spettacolo questa chiusa di "bianca" poesia!!
grazie!

Voglio aggiungere xaltro che sono particolarmente contento di come questo forum abbia finalmente preso il volo. Mi sembra che sia partito proprio nella direzione giusta x noi.
Qui dentro ritrovo (anche se solo virtualmente) tutta la gente adatta con cui poter relazionare.

Il dibattito (spec. in questo topic) si svolge sempre in una dimensione di rispetto e grande conoscenza/esperienza della situazione.

Bergheil, un abbraccio.
-,,,
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giovannibusato Rispondi citando



Registrato: 09/03/06 16:03
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Luogo di residenza: Paesello

MessaggioInviato: Lun Mar 20, 2006 9:32    Oggetto: Re: Nicchie e pertugi..
 
Citazione:
Giovanni, non condivido questo spirito elitario per un semplice motivo: non amo le ‘categorie’ perché dietro le le categorizzazioni, facilmente si cela la sottile supponenza dell'intolleranza.
Non ce l’ho con i velocisti, ne’ con i riders, né con i trad… o che siano ciaspisti o telemarker …è tutta gente che va in montagna con le proprie possibilità, sia per piacere e/o passione e non posso sapere e quindi giudicare che tipo di approccio culturale abbiano e impieghino nelle attività che più amano …. a dirla tutta, per me fanno solo numero. Un numero grande di gente bella e brutta che convivendo ‘occupa’ la montagna

Fossimo capaci di usare la ‘cultura’ in fronte comune verso orizzonti ben più inquietanti e urgenti, sarebbe si un gran risultato.


E' la montagna, per come ti poni nei suoi confronti che crea categorie... se tu provi a definirti come alpinista già crei una categoria, che ti consente di valutare proposte di eventuali gite. (io ho amici che fanno il 5° con gli scarponi da sci alpinismo.. per me non sono solo un'altra categoria, sono un'altro mondo!!!)
Si tratta di guardarci dentro con onestà; mi sembra invece per come (e cosa) scrivi che in cinque righe tu abbia già creato una categoria (gli altri) e li consideri pure con supponenza (un numero!)
_________________
giovanni
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eZy Rispondi citando



Registrato: 19/04/05 12:43
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Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Lun Mar 20, 2006 10:22    Oggetto:
 
Giusto, con onestà e aggiungo con umiltà: io, in quel ‘numero’ ci sono dentro fino al collo, potrai non essere d’accordo ma interpretare la mia analisi (che è anche autocritica) come ‘supponente’, vuol dire ripassarmi la patata bollente …

Mi ripeto e non voglio tediarvi oltre: ce l’ho con lo spirito ‘elitario’, con chi non rispetta le scelte altrui e con chi si sente depositario di una certa ‘cultura’ tanto da sentirsi nel diritto di giudicare questa o quella forma di alpinismo come se la propria fosse l’unica degna di rispetto. In questo senso non trovo felice questa tua affermazione:
giovannibusato ha scritto:
Ritengo lo sci alpinismo (e l'alpinismo in genere) uno sport di nicchia per chi vive la montagna come fatto culturale, e quindi per chi si trova qui dopo vent'anni e aspetta di contare, tra vent'anni, quanti velocisti attuali frequenteranno ancora la montagna.
Ecco la differenza; chi lo fa solo come competizione tra qualche anno smetterà! vuoi perchè calano le prestazioni ma anche per qualsiasi altro futile motivo....

(post, del quale, trovo la seconda parte, invece, molto bella e poetica… Wink )
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
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Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Lun Mar 20, 2006 10:37    Oggetto:
 
.:eZy:. ha scritto:
ce l’ho con lo spirito ‘elitario’, con chi non rispetta le scelte altrui e con chi si sente depositario di una certa ‘cultura’ tanto da sentirsi nel diritto di giudicare questa o quella forma di alpinismo come se la propria fosse l’unica degna di rispetto. In questo senso non trovo felice questa tua affermazione:
giovannibusato ha scritto:
Ritengo lo sci alpinismo (e l'alpinismo in genere) uno sport di nicchia per chi vive la montagna come fatto culturale, e quindi per chi si trova qui dopo vent'anni e aspetta di contare, tra vent'anni, quanti velocisti attuali frequenteranno ancora la montagna.
Ecco la differenza; chi lo fa solo come competizione tra qualche anno smetterà! vuoi perchè calano le prestazioni ma anche per qualsiasi altro futile motivo....

(post, del quale, trovo la seconda parte, invece, molto bella e poetica… Wink )


Ciao eZy,

Non si tratta di spirito elitario ne di non rispettare le scelte degli altri, almeno secondo me. Ognuno può fare ciò che vuole ma ovviamente accettare di esssere oggetto di critica, sia chi la pensa come me ma anche chi va in montagna in maniera così diversa da me.
Concordo in toto con quanto scritto da Giovanni, tra vent'anni conteremo i velocisti attuali (per usare il suo stesso termine, ma il discorso è più ampio).Salute permettendo, tra vent'anni mi auspico di calzare le pelli.... e quando chiederanno com'era la neve si risponderà: c'era.

Cordialmente e anch'io non ti voglio tediare oltre.

P.s. è vero Fabbrissimo, finalmente qualcosa nel forum si muove Very Happy
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