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Incidente sui Bureloni & Riflessioni
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Matteo_DG Rispondi citando



Registrato: 10/04/14 22:44
Messaggi: 53
Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 11:55    Oggetto: Incidente sui Bureloni & Riflessioni
 
Volevo segnalare questa triste notizia:
http://www.montagna.tv/cms/74542/pale-di-san-martino-scialpinista-muore-in-un-canale

Le mie vive condoglianze agli amici e parenti del nostro collega scialpinista scomparso.


L'evento e quello che vedo/leggo in giro mi portano spesso a riflettere...
Sia chiaro, non vuole essere assolutamente un giudizio sulla dinamica dell'incidente, nè sulle capacità tecniche della vittima. Ma una riflessione sull'andazzo delle cose.

Leggo troppo spesso report (non solo su OTT) da "guardate che figo che sono"... L'ultimo in ordine cronologico che mi ha colpito "Il canale del Travignolo era fattibilissimo!!!"
Fattibilissimo un canale con 50° e una strettoia che, con poca neve, ti raccomando (e che non si vede dalla forcella)??? Perchè non scrivere "dalla forcella sembrava in buone condizioni"? Perchè non sottolineare che comunque si tratta di una discesa molto impegnativa e che è pericolosa anche con le migliori condizioni di neve? O meglio, perchè banalizzarla?


Vai a fare la Penia e vedi che c'è la fila a scendere per la N. E spesso vedi anche sciatori non proprio eccelsi... Dimentichi evidentemente che quello è e resta un itinerario di sci estremo, sceso per la prima volta dal buon Holzer, non uno qualsiasi. E che un errore su quella parete ha moltissime possibilità di essere l'ultimo...


Vai sul buon Portule e ci trovi il tipo in manichette corte senza rampant che sale sulla neve dura come il marmo. Roba che se scivola si fa una grattuggiata di 800m che trovi solo gli scarponi. Ma trovi anche alla partenza quello che ci sale senza nemmeno averli i rampant nello zaino, quando una volta lo si saliva sempre coi ramponi su fondo...


Sulla Rozes ho assistito a uno che sulla pala finale ha malamente inforcato, è caduto e ha rotto lo sci. Gli è andata di c... che la neve era morbida, sennò lo recuperavano sulla Lipella. Lì ci scii solo se sei sicuro al 100% sui tuoi attrezzi...


Insomma, io ho l'impressione che tra i frequentatori abituali lo scialpinismo tradizionale è stato banalizzato, ridotto a una gara a chi ce l'ha più... , con le scale di difficoltà riviste al ribasso e lo smartphone sempre pronto per mettere le foto su fb...


Ecco, questa notizia ricorda a tutti che anche un BSA (perchè quello è gradato il Bureloni per il passo delle Farangole) richiede e merita rispetto, adeguata preparazione, programmazione e anche un atteggiamento di rinuncia se non ci sono le condizioni. Perchè anche un BSA è (o può essere) molto pericoloso e non va sottovalutato.

Una volta l'OSA era un livello tecnico che veniva visto come la "realizzazione" di una carriera scialpinistica, non come il minimo sindacale che se non lo scendi non sei nessuno...
_________________
Matteo
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fluto Rispondi citando



Registrato: 19/04/05 14:00
Messaggi: 4120
Luogo di residenza: piccole dolomiti, pasubio

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 12:49    Oggetto: Re: Incidente sui Bureloni & Riflessioni
 
Matteo_DG ha scritto:
Volevo segnalare questa triste notizia:
http://www.montagna.tv/cms/74542/pale-di-san-martino-scialpinista-muore-in-un-canale

Le mie vive condoglianze agli amici e parenti del nostro collega scialpinista scomparso.


Esprimo anch'io la mia personale vicinanza ai congiunti e agli amici dell'alpinista deceduto.

Matteo_DG ha scritto:

L'evento e quello che vedo/leggo in giro mi portano spesso a riflettere...
Sia chiaro, non vuole essere assolutamente un giudizio sulla dinamica dell'incidente, nè sulle capacità tecniche della vittima. Ma una riflessione sull'andazzo delle cose.

Leggo troppo spesso report (non solo su OTT) da "guardate che figo che sono"... L'ultimo in ordine cronologico che mi ha colpito "Il canale del Travignolo era fattibilissimo!!!"
Fattibilissimo un canale ...


Per quanto riguarda il resto del discorso sono del tutto d'accordo e anch'io sono rimasto sorpreso del report che citi.

Il canale del Travignolo io l'ho fatto e, sarà perché sono scarso, non mi è parso una banalità. Non sono informato delle condizioni attuali sulle pale, ma, date le temperature e il ventaccio che imperversa da vari giorni, non credo che le condizioni siano ottimali Rolling Eyes

Ma lasciando perdere il caso specifico, anch'io credo che molti report siano autocelebrativi e scritti per pavonaggiarsi o millantare. Una volta si giocava sui dislivelli e sulla tempistica: poco male, al massimo ti tiravi il collo per emulare quei sedicenti corridori. Ma adesso il gioco si è fatto più pericoloso perché si è spostato sul ripido e in questo caso la spinta all'emulazione può essere fatale.
Sarà che ormai ho parecchi inverni sul groppone, ma molti che conoscevo, anche bravi alpinisti e sciatori, sono morti o si sono fatti male seriamente percorrendo itinerari ripidi ed esposti, per cui credo che uno dei punti fermi per chi fa alpinismo sia la consapevolezza delle proprie capacità e il rispetto.

Ocio!
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Matteo_DG Rispondi citando



Registrato: 10/04/14 22:44
Messaggi: 53
Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 13:55    Oggetto:
 
Fa piacere sapere che non sono il solo a notare certe cose.

Vorrei segnalare anche questo passo di quel report:
Citazione:
(per la cronaca: il Canalino del Travignolo era fattibilissimo ... sia in salita che in discesa .... probabilmente le notizie sulla sua non fattibilità sono pervenute indirettamente a noi da parte di - ahimè - sedicenti alpinisti che volevano vincere ma .... ! Sarà per un'altra volta ... sicuramente !)


Ma vincere cosa? Ma siamo matti? Si arriva a sospettare che chi relaziona lo fa in malafede per "impedire" agli altri di raggiungere l'agognata tacca sul fucile?
_________________
Matteo
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Denali Rispondi citando



Registrato: 06/04/05 14:59
Messaggi: 2381

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 14:27    Oggetto:
 
Sono sostanzialmente d'accordo con le vostre considerazioni.

Sulla banalizzazione delle difficoltà se n'è già parlato su questi schermi. Forse ci sono altre considerazioni ma non uso questo topic per rispetto alla vittima che come me amava questa meravigliosa attività che è lo scialpinismo. Sentite condoglianze ai familiari.
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Ruthi Rispondi citando



Registrato: 02/03/12 10:57
Messaggi: 1440
Luogo di residenza: Terlano BZ

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 14:36    Oggetto:
 
"Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente."

per me è questa la frase importante.
peró sembra che spesso non ne viene tenuto conto.
quello che per un ottimo sciatore o per uno dei sciatori "estremi" è "facile" per me rimane comunque impossibile...
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la gardenese Rispondi citando



Registrato: 08/05/07 22:45
Messaggi: 449
Luogo di residenza: Castelfranco Veneto

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 14:39    Oggetto:
 
Ruthi ha scritto:
"Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente."

per me è questa la frase importante.
peró sembra che spesso non ne viene tenuto conto.
quello che per un ottimo sciatore o per uno dei sciatori "estremi" è "facile" per me rimane comunque impossibile...


quoto in toto...
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E' QUI LA FESTAAAA?
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mauro Rispondi citando



Registrato: 22/12/06 15:20
Messaggi: 1142
Luogo di residenza: trento

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 15:44    Oggetto:
 
Anch'io sono molto d'accordo su quanto scritto, e bene fa chi periodicamente solleva la questione.

Sul caso specifico del report citato, credo invece che c'entri poco (o non solo) il modo di intendere il rapporto con la Montagna. Mi sembra una cosa piu' pericolosa: e' una conversazione privata messa in pubblico, e senza nemmeno rendersene conto, e con la tipica 'violenza' che ormai contraddistingue molte delle nostre relazioni (im)-personali.
E per un lettore disattento (quello che ormai tutti ahime' stiamo diventando, chi piu' chi meno) questo puo' diventare un'indicazione pericolosissima, dato che ormai il termine emulazione sta perdendo sempre piu' la valenza positiva che aveva, e sta diventando sempre piu' sinonimo di scimmiottamento.
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In montagna sembra un uomo che cammina, in piano sembra un cavallo al trotto, in discesa è più veloce di un uccello in volo
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Valentino_52 Rispondi citando



Registrato: 21/02/06 09:49
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Luogo di residenza: TRENTO

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 16:12    Oggetto: Re: Incidente sui Bureloni & Riflessioni
 
Matteo_DG ha scritto:
..........e quello che vedo/leggo in giro mi portano spesso a riflettere...


Le tue riflessioni le faccio anch'io da anni, pari pari Wink
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"Le azioni più straordinarie sono quelle semplici e spontanee" (Grizzly 1-5-2010)
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ste Rispondi citando



Registrato: 07/04/05 16:05
Messaggi: 6221
Luogo di residenza: Portus Naonis

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 17:01    Oggetto:
 
a parte la questione di sottovalutare o banalizzare itinerari, ci sono anche le condizioni della neve, che in questi giorni erano spesso pericolose per il fondo durissimo
non è necessaria una OSA, basta una BS e una banale scivolata e sei morto
per quanto mi riguarda in questi giorni ho proprio pensato che non mi diverto più a rischiare
e il rischio in montagna c'è sempre
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.
> Far from the Madding Crowd
.
♡ So many mountains, so little time...
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casmau Rispondi citando



Registrato: 04/10/06 18:00
Messaggi: 8395
Luogo di residenza: Roma, Appennino

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 17:21    Oggetto:
 
il fatto di scrivere e pubblicare in internet automaticamente può generare emulazione, i nostri interlocutori non sappiamo minimamente chi sono (a parte qualcuno che conosciamo personalmente). Molti di noi hanno una buona regola quando siamo lettori, quella di valutare cosa si legge, considerando di non conoscere ne capacità, ne la storia, ne la cultura di chi scrive e quindi dare il giusto peso alle cose. Se io leggo che qualcuno è in grado di scendere la Est dell'Intermesoli, ne prendo atto, ma conoscendo le mie capacità continuo a praticare il mio di scialpinismo, anche apprezzando chi è in grado di farlo.
_________________
http://scianarchik.blogspot.com/

http://vimeo.com/87710861

Di colpo tutta la mia facoltà di pensare si spegne.
Che sensazione piacevole! Ho forse dormito?
No sto facendo una gita con gli sci
H. Buhl
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fluto Rispondi citando



Registrato: 19/04/05 14:00
Messaggi: 4120
Luogo di residenza: piccole dolomiti, pasubio

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 17:52    Oggetto:
 
ste ha scritto:
...
per quanto mi riguarda in questi giorni ho proprio pensato che non mi diverto più a rischiare
e il rischio in montagna c'è sempre


diciamo che se vai in montagna come turista, usando il cervello, il rischio è quello di tutte le attività umane.
Diverso il caso se fai alpinismo: in questo caso il rischio consapevole è una componente fondamentale. Purtroppo al giorno d'oggi, diversamente da quanto fai tu, di questa evidenza non si prende atto, anzi si vuole addirittura eliminare il rischio dall'attività alpinistica.
Qualcuno mi sa dire il perché?
Alcuni motivi riesco a vederli: conformismo, controllo ..., ma, mi chiedo, che altro c'è dietro a questa "crociata" contro il rischio?
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Leo Rispondi citando



Registrato: 27/01/07 17:31
Messaggi: 5110
Luogo di residenza: Zoldo

MessaggioInviato: Mar Apr 07, 2015 20:19    Oggetto:
 
Sì matteo fai bene ad evidenziare queste cose...come ad esempio si era parlato qui mi sembra della Nord Presanella, dove qualche tempo fa scendevano a frotte come se fosse un MS!!

Purtroppo chi non sa riconoscere i propri limiti difficilmente sarà però inibito nelle sue folli imprese dai nostri pistolotti...

Crying or Very sad Crying or Very sad
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"..... tutta questa ghiaia sparpagliata fin sul baratro estremo di tutti gli appoggi che da l’idea del perenne e inevitabile movimento verso valle al quale non vorresti partecipare.. se possibile! " ...(da "Spiz ® e otoliti" di G.B.)
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cer Rispondi citando



Registrato: 24/02/06 14:52
Messaggi: 904
Luogo di residenza: verona

MessaggioInviato: Mer Apr 08, 2015 7:56    Oggetto:
 
grandi riflessioni!!!
ma secondo me non servono proprio a niente!!
l'andazzo e quello!!
ed è proprio vero che tempo fa il celodurismo era solo sulla gara in salita,
ora invece lo si esprime nelle discese ripide,
e se ne vedono veramente tante....gente che non sa neanche minimamente cosa vuol dire sciare, e si lancia giù...e come va...va
ma questo non per dire che IO so sciare, anzi...

vedi gruppi di ragazzi giovani e attrezzati di tutto punto, che vanno come i missili e poi per non mettere su i rampanti li ritrovi che vanno su a scaletta, altri che scivolano e....ripartono senza rampanti, gli chiedi come mai non mettono i rampanti e ti guardano come per dire: "ma guarda che io non sono mica uno sfigato"....si perchè è proprio questa l'impressione che ho avuto una volta che ho detto a un ragazzo se non era meglio mettere i coltelli (dopo che era scivolato)

vedi gruppi che partono assieme e poi non si aspettano nemmeno a vista....

queste sono solo le mie considerazioni...
ma forse c'è veramente qualcosa che non va...
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enrico r. Rispondi citando



Registrato: 06/04/05 15:03
Messaggi: 2602
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Mer Apr 08, 2015 12:00    Oggetto:
 
Anche io condivido le cose dette da Matteo. E penso che - nel dubbio tra serve e non serve dirle - vadano dette a chiare lettere. Vuoi mai che a 1 su 1000 faccia accendere la lucetta.

Le condizioni del manto nevoso di questi gg. erano chiaramente al limite. Non serve il pendio ripido per farsi del male, basta molto meno. Vedi ad es. l'incidente a Ilio De Biasio.

P.S.: I Bureloni dalle Farangole fino a non molto tempo fa erano dati OSA, non BSA. E secondo me ci sta tutto.
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enrico r.
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Matteo_DG Rispondi citando



Registrato: 10/04/14 22:44
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Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Mer Apr 08, 2015 14:13    Oggetto:
 
enrico r. ha scritto:
P.S.: I Bureloni dalle Farangole fino a non molto tempo fa erano dati OSA, non BSA. E secondo me ci sta tutto.


Ah ecco. Mi pareva... Nelle guide adesso la riportano come BSA...
_________________
Matteo
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