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Tracce folli
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Matteo_DG Rispondi citando



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Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 10:45    Oggetto: Tracce folli
 
Ieri sera sgambata notturna sulla Kleine Kreuzspitze in Val Racines.

Le ultime nevicate hanno scaricato un 15cm di neve nuova alla partenza, che diventano 30 e oltre sopra la malga.

Il vento ha lavorato... La superficie è farinosa ma ci sono già i segni inconfndibili di "coesione". Gli accumuli eolici hanno dimensioni ragguardevoli. Sembrano ben collegati però...

Per farla breve, al park vediamo le inconfondibili tracce di un gruppone (10 persone almeno) che ci avevano preceduti al mattino. Ma salendo ci rendiamo conto che... non avevano la più pallida idea di dove andare!

Hanno fatto una traccia assurda... Sotto la malga hanno puntato il canalone ripido che (in condizioni sicure) si fa in discesa per poi, raggiunto il ripido fare un taglione cretino sotto pendii molto ripidi per recuperare la malga...

Poi più su invece di stare sulla linea di cresta che porta in moderata pendenza al vallone finale, sono rimasti nel cavo della valle tra la Kleine e la Hohe... Arrivati in fondo hanno cominciato ad arrancare sui pendii ripidi sopra la loro testa...

Quando ci siamo accorti della schizzofrenia dei predecessori abbiamo abbandonato per tracciare lungo il percorso "giusto" aiutati dal GPS e la poca visibilità che si ha di notte.

Ma che razza di gente c'è in giro? Se il pendio non gli è finito in testa è solo e soltanto c...


E comunque... Quest'anno quella valle è stata decisamente troppo frequentata.
_________________
Matteo
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Leo Rispondi citando



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Luogo di residenza: Zoldo

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 14:37    Oggetto: Re: Tracce folli
 
Matteo_DG ha scritto:
Ieri sera sgambata notturna sulla Kleine Kreuzspitze in Val Racines.

Le ultime nevicate hanno scaricato un 15cm di neve nuova alla partenza, che diventano 30 e oltre sopra la malga.

Il vento ha lavorato... La superficie è farinosa ma ci sono già i segni inconfndibili di "coesione". Gli accumuli eolici hanno dimensioni ragguardevoli. Sembrano ben collegati però...

Per farla breve, al park vediamo le inconfondibili tracce di un gruppone (10 persone almeno) che ci avevano preceduti al mattino. Ma salendo ci rendiamo conto che... non avevano la più pallida idea di dove andare!

Hanno fatto una traccia assurda... Sotto la malga hanno puntato il canalone ripido che (in condizioni sicure) si fa in discesa per poi, raggiunto il ripido fare un taglione cretino sotto pendii molto ripidi per recuperare la malga...

Poi più su invece di stare sulla linea di cresta che porta in moderata pendenza al vallone finale, sono rimasti nel cavo della valle tra la Kleine e la Hohe... Arrivati in fondo hanno cominciato ad arrancare sui pendii ripidi sopra la loro testa...

Quando ci siamo accorti della schizzofrenia dei predecessori abbiamo abbandonato per tracciare lungo il percorso "giusto" aiutati dal GPS e la poca visibilità che si ha di notte.

Ma che razza di gente c'è in giro? Se il pendio non gli è finito in testa è solo e soltanto c...


E comunque... Quest'anno quella valle è stata decisamente troppo frequentata.


c@zz ci andate persino di notte.. Very Happy Very Happy Very Happy
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"..... tutta questa ghiaia sparpagliata fin sul baratro estremo di tutti gli appoggi che da l’idea del perenne e inevitabile movimento verso valle al quale non vorresti partecipare.. se possibile! " ...(da "Spiz ® e otoliti" di G.B.)
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Matteo_DG Rispondi citando



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Messaggi: 53
Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 14:59    Oggetto:
 
Fleckner, Kleine Kreuzspitze, Zirog, ... sono le nostre notturne.

Ma non è raro trovare macchine targate Bologna-Modena-Bergamo salite in giornata per fare 'ste gite di 800-1000m... 10 ore di auto per 3 di gita... E' una cosa che mi fa venire su i nervi...
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Matteo
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Leo Rispondi citando



Registrato: 27/01/07 17:31
Messaggi: 4946
Luogo di residenza: Zoldo

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 16:29    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
Fleckner, Kleine Kreuzspitze, Zirog, ... sono le nostre notturne.

Ma non è raro trovare macchine targate Bologna-Modena-Bergamo salite in giornata per fare 'ste gite di 800-1000m... 10 ore di auto per 3 di gita... E' una cosa che mi fa venire su i nervi...


Pensa te...io invece li ammiro quelli che si fanno tanti km...la montagna è di tutti.
Nel caso specifico poi è anche di quelli che fan male la traccia, ma non è che puoi sparargli.
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Matteo_DG Rispondi citando



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Messaggi: 53
Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 17:01    Oggetto:
 
La montagna è di tutti.
Ma:
1) se magari ci si ricorda di chi ci vive...
Due giorni in zona vuol dire trasformare lo skialp in una risorsa per l'economia locale. Magari può essere uno spunto per una economia sostenibile senza la necessità di fare impianti e altre strutture. Invece si vedono sempre più spesso skialper con il "panino da casa" mordi e fuggi.

2) fare 700 km in giornata ogni we non è il massimo dal punto di vista ambientale. Poi non urliamo al cielo "mannaggia non nevica più come una volta". Promuovere stili di vita più morigerati vuol dire anche condensare in un we due gite e ridurre gli spostamenti.

Per quanto riguarda la traccia.
Sparargli no... Ma permetterai che fa un pelo inc...
Stiamo parlando di una gita di una logicità disarmante. Basta leggere una relazione e una cartina e si capisce subito dove passa.

Avevano la "lavagna" pulita. Capisco dopo che sono passati gli Unni e i Lanzichenecchi (ovvero domani) e non è rimasto più un fazzoletto di neve, ma ieri non c'era proprio necessità di andarsi a impestare sul ripido.
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fluto Rispondi citando



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Luogo di residenza: piccole dolomiti, pasubio

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 21:01    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
La montagna è di tutti.
Ma:
1) se magari ci si ricorda di chi ci vive...
Due giorni in zona vuol dire trasformare lo skialp in una risorsa per l'economia locale. Magari può essere uno spunto per una economia sostenibile senza la necessità di fare impianti e altre strutture. Invece si vedono sempre più spesso skialper con il "panino da casa" mordi e fuggi.

2) fare 700 km in giornata ogni we non è il massimo dal punto di vista ambientale. Poi non urliamo al cielo "mannaggia non nevica più come una volta". Promuovere stili di vita più morigerati vuol dire anche condensare in un we due gite e ridurre gli spostamenti.


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simo73 Rispondi citando



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Messaggi: 147
Luogo di residenza: imola

MessaggioInviato: Ven Mar 04, 2016 23:02    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
Fleckner, Kleine Kreuzspitze, Zirog, ... sono le nostre notturne.

Ma non è raro trovare macchine targate Bologna-Modena-Bergamo salite in giornata per fare 'ste gite di 800-1000m... 10 ore di auto per 3 di gita... E' una cosa che mi fa venire su i nervi...


scusa ma....mi spieghi xchè ti fa venire su i nervi Rolling Eyes
uno che ha la passione dello scialpinismo e non ha la fortuna di abitare a due passi dalle montagne cosa deve fare?!!
concordo che farsi 7/800 KM in giornata non è il massimo (anche se mi è capitato più di una volta e non lo rimpiango!)
personalmente se mi muovo lo faccio per 2 gg e ti assicuro che tra viaggio, dormire e tutto quello che ci va dietro si spendono una barca di soldi
Evil or Very Mad
Le volte che mi sono mosso per un giorno concedimi "un panino mordi e fuggi" Wink

W lo scialpinismo Very Happy
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..."Coloro che sanno contemplare le bellezze della natura vi troveranno sorgenti di forza che li nutriranno per tutta la vita"...
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Denali Rispondi citando



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MessaggioInviato: Lun Mar 07, 2016 13:29    Oggetto:
 
Solo come ipotesi ... magari al mattino c'era poca visibilità e non avevano il gps.
Comunque per non innervosirsi delle tracce altrui ... basta non seguirle. Non vorrei che alla fine ci si debba sentire responsabili della corretta tracciatura verso chi seguirà: la scritta in rosso sul DB OtT secondo me vale molto più in generale. Chi si ritiene più bravo faccia le proprie scelte senza addossare colpe a chi o ne sa meno o era in condizioni diverse.

Sulla troppa frequentazione c'è poco da fare, a meno di non introdurre il numero chiuso, siamo in tanti e a volte ci dobbiamo sopportare.
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ste Rispondi citando



Registrato: 07/04/05 16:05
Messaggi: 6103
Luogo di residenza: Portus Naonis

MessaggioInviato: Lun Mar 07, 2016 19:11    Oggetto:
 
concordo con dario, se hanno sbagliato la traccia (per inesperienza o per scarsa visibilità) basta non seguirla, farne una propria
se cominciamo a litigare anche per queste cose il piacere dell'andar per monti presto svanirà Rolling Eyes
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Matteo_DG Rispondi citando



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Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2016 12:06    Oggetto:
 
Non avevo dubbi che non avrei trovato conforto qui per quanto riguarda la "frequentazione".

In fondo se ne era già parlato l'anno scorso, soprattutto per l'effetto social che si verificò sul Neri...

"E' in condizioni super! E' facile!"

E il giorno dopo c'erano 20 persone una sopra l'altra...


Citazione:
l piacere dell'andar per monti presto svanirà Rolling Eyes


Per quanto mi riguarda un po' se ne stà andando. Ieri gita sul Col Rinciegon dal Lago di Braies. Il giorno prima traversata del Sella e Val Setus.

Una quantità di passaggi allucinante su entrambi gli itinerari.
Ormai ho maturato la consapevolezza che per sciare spensierati su terreno ampio devi esser lì il giorno dopo la nevicata.

Ma a parte i problemi lavorativi, se uno si muove con tale smania di polvere non arriva alla "pensione"...


Dite quello che volete, ma per me l'alta frequentazione, la folle crescita dello scialpinismo è una fonte di pericolo. Assisteremo sempre di più a incidenti che nascono dal non rispettare le regole e i tempi canonici della montagna.
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Matteo
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Leo Rispondi citando



Registrato: 27/01/07 17:31
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Luogo di residenza: Zoldo

MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2016 16:21    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
Non avevo dubbi che non avrei trovato conforto qui per quanto riguarda la "frequentazione".

In fondo se ne era già parlato l'anno scorso, soprattutto per l'effetto social che si verificò sul Neri...

"E' in condizioni super! E' facile!"

E il giorno dopo c'erano 20 persone una sopra l'altra...


Citazione:
l piacere dell'andar per monti presto svanirà Rolling Eyes


Per quanto mi riguarda un po' se ne stà andando. Ieri gita sul Col Rinciegon dal Lago di Braies. Il giorno prima traversata del Sella e Val Setus.

Una quantità di passaggi allucinante su entrambi gli itinerari.
Ormai ho maturato la consapevolezza che per sciare spensierati su terreno ampio devi esser lì il giorno dopo la nevicata.

Ma a parte i problemi lavorativi, se uno si muove con tale smania di polvere non arriva alla "pensione"...


Dite quello che volete, ma per me l'alta frequentazione, la folle crescita dello scialpinismo è una fonte di pericolo. Assisteremo sempre di più a incidenti che nascono dal non rispettare le regole e i tempi canonici della montagna.


Beh...se vai a fare la traversata del Sella cosa pretendi ...di esser solo??
Io su tutte le gite che ho fatto questa stagione non ho mai trovato nessuno.
I tempi canonici della montagna quali sarebbero? sciare dopo il 20 aprile sui versanti sud su firn?? Ormai tutto è cambiato, dobbiam farcene una ragione......ma secondo me sta cambiando anche in meglio la formazione e l'informazione tre gli scialpinisti...poi è ovvio che più gente c'è più probabilità ci sono di incontrare il mona.
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Matteo_DG Rispondi citando



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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2016 17:25    Oggetto:
 
I tempi canonici sono che il giorno dopo la nevicata, soprattutto se c'è sole e un moderato aumento di temperature, è meglio non andarci sui pendii.

La diminuzione (parziale) di resistenza meccanica della nuova neve favorisce il distacco... Dopo una notte serena e un raffreddamento la situazione va decisamente meglio. E la neve, soprattutto in questo periodo, resta ancora polverosa.

Ma se il giorno più a rischio salgono gli unni e i lanzichenecchi e tu da bravo prudente il giorno dopo trovi tutto tracciato e ravanato finisci col realizzare che i "furbi" sono stati loro.

Io resto fedele ai miei principi di prudenza e rispetto dei bollettini, ma la cosa si sta facendo sempre più dura...



Ah, sulla maggiore formazione e consapevolezza permettetemi di stendere un velo pietoso...
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Leo Rispondi citando



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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2016 17:54    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
I tempi canonici sono che il giorno dopo la nevicata, soprattutto se c'è sole e un moderato aumento di temperature, è meglio non andarci sui pendii.

La diminuzione (parziale) di resistenza meccanica della nuova neve favorisce il distacco... Dopo una notte serena e un raffreddamento la situazione va decisamente meglio. E la neve, soprattutto in questo periodo, resta ancora polverosa.

Ma se il giorno più a rischio salgono gli unni e i lanzichenecchi e tu da bravo prudente il giorno dopo trovi tutto tracciato e ravanato finisci col realizzare che i "furbi" sono stati loro.

Io resto fedele ai miei principi di prudenza e rispetto dei bollettini, ma la cosa si sta facendo sempre più dura...



Ah, sulla maggiore formazione e consapevolezza permettetemi di stendere un velo pietoso...


Io non parlo a vanvera. Quando ho iniziato a fare scialpinismo nei primi anni ottanta sapevamo a stento cosa fosse un Arva che adesso è artva e si andava a sciare con qualsiasi tempo e anche mentre nevicava, anche sul ripido...mi sembra che ora le cose siano cambiate un po' e come detto un po' tutti hanno delle nozioni su cosa stanno facendo.

per quanto riguarda le regole..ok la teoria ma ci sono pendìi e pendìi .quando vai a sciare da molto tempo in un dato posto e non si stacca niente neanche con pericolo 5 io me ne sbatto del bollettino e vado.
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Matteo_DG Rispondi citando



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Luogo di residenza: Vicenza - Vipiteno

MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2016 18:15    Oggetto:
 
Leo ha scritto:
per quanto riguarda le regole..ok la teoria ma ci sono pendìi e pendìi .quando vai a sciare da molto tempo in un dato posto e non si stacca niente neanche con pericolo 5 io me ne sbatto del bollettino e vado.


Questa frase, scritta quest'anno, appare un pelo fuori luogo.
Questo inverno è diverso da qualsiasi altro che ci sia stato da che io ricordi. Le stratigrafie dei mesi scorsi trovavano anche 20-30cm di cristalli angolari alla base del manto.

Mai come quest'anno tutti i riferimenti storici e le considerazioni basate su "consuetudine" e "esperienze pregresse" vanno prese con molta (ma molta) cautela.

Poi sulla preparazione... La scorsa gita sociale... Al controllo ARTVA...
"Il mio Pieps Pro fa fatica ad agganciarlo. Non è che il tuo è un pelo fuori frequenza? Che artva hai? Quanto è passato dall'ultimo controllo?"

"Controllo? Quale controllo? Cos'è? Io ho questo barrivox analogico. Sempre andato bene."

Un Artva di 20anni analogico che non ha mai visto un controllo o un'ispezione. Volevo mandarlo a quel paese...

E a fine gita... "Ma vedi che fa bip-bip? Dai che funziona! Non vorrai mica dire che devo cambiarlo?!?"
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sergio63 Rispondi citando



Registrato: 28/12/07 01:34
Messaggi: 1246
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MessaggioInviato: Mer Mar 16, 2016 9:59    Oggetto:
 
Matteo_DG ha scritto:
Leo ha scritto:
per quanto riguarda le regole..ok la teoria ma ci sono pendìi e pendìi .quando vai a sciare da molto tempo in un dato posto e non si stacca niente neanche con pericolo 5 io me ne sbatto del bollettino e vado.


Questa frase, scritta quest'anno, appare un pelo fuori luogo.
Questo inverno è diverso da qualsiasi altro che ci sia stato da che io ricordi. Le stratigrafie dei mesi scorsi trovavano anche 20-30cm di cristalli angolari alla base del manto.

Mai come quest'anno tutti i riferimenti storici e le considerazioni basate su "consuetudine" e "esperienze pregresse" vanno prese con molta (ma molta) cautela.

Poi sulla preparazione... La scorsa gita sociale... Al controllo ARTVA...
"Il mio Pieps Pro fa fatica ad agganciarlo. Non è che il tuo è un pelo fuori frequenza? Che artva hai? Quanto è passato dall'ultimo controllo?"

"Controllo? Quale controllo? Cos'è? Io ho questo barrivox analogico. Sempre andato bene."

Un Artva di 20anni analogico che non ha mai visto un controllo o un'ispezione. Volevo mandarlo a quel paese...

E a fine gita... "Ma vedi che fa bip-bip? Dai che funziona! Non vorrai mica dire che devo cambiarlo?!?"


non riesco a inquadrarti...da quanto è che fai scialpinismo?
io ho visto seriamente i profili nivologici dall'inverno 90-91 (sciando già da qualche anno ho avuto la fortuna di passare un inverno all'ufficio valanghe della provincia di trento, non sono certo un esperto e/o professionista però penso di aver imparato almeno di quello che si parla...)...

Leo vive in val di Zoldo tu a Vipiteno, è vero che un po' dappertutto c'è stato un autunno secco con neve da gennaio ma trarre regole generali insomma...poi ogni inverno e ogni posto ha la sua storia...
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