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Approccio all'alta quota

 
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
Messaggi: 2665
Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 17:56    Oggetto: Approccio all'alta quota
 
Siamo a maggio, si stanno aprendo gli itinerari dell'alta montagna... per intenderci dai 3500 in su.

Ogni tanto torna fuori la questione su come ci si predispone ad affrontare la quota.

Io personalmente, se i dislivelli non sono inumani preferisco un approccio in giornata.
Ad esempio Gran Paradiso, Bernina, Capanna Margherita (quest'ultima con impianti e faccio pubblica ammenda Wink )...

vantaggi: meno problemi con il meteo, meno problemi con il lavoro, consapevolezza che se in un giorno non mi abituo alla quota nemmeno in due mi abituo, ma almeno non logoro l'organismo con una notte insonne in un affollato rifugio.

Ovviamente ognuno può e deve andare in montagna come meglio si sente (letteralmente), però sono curioso di conoscere il "punto di vista del forum"

Ciao
_________________
Quando sei stanco, la strada del ritorno è in salita e il vento sempre contrario
Davide
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@le Rispondi citando



Registrato: 29/03/05 15:51
Messaggi: 3584
Luogo di residenza: padova

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 18:39    Oggetto: Re: Approccio all'alta quota
 
menz ha scritto:
Siamo a maggio, si stanno aprendo gli itinerari dell'alta montagna... per intenderci dai 3500 in su.

Ogni tanto torna fuori la questione su come ci si predispone ad affrontare la quota.

Io personalmente, se i dislivelli non sono inumani preferisco un approccio in giornata.
Ad esempio Gran Paradiso, Bernina, Capanna Margherita (quest'ultima con impianti e faccio pubblica ammenda Wink )...

vantaggi: meno problemi con il meteo, meno problemi con il lavoro, consapevolezza che se in un giorno non mi abituo alla quota nemmeno in due mi abituo, ma almeno non logoro l'organismo con una notte insonne in un affollato rifugio.

Ovviamente ognuno può e deve andare in montagna come meglio si sente (letteralmente), però sono curioso di conoscere il "punto di vista del forum"

Ciao


L'argomento è interessante e io personalemte se posso mi faccio la notte in rifugio per varie ragioni:
1° mi diverto un sacco con gli amici ed è una serata diversa
2° Non sempre ho l'allenamento per farmi 2500m in giornata e se ti devo dire la verità non mi sono mai posto questo problema.

L'escursione in montagna che di solito avviene nei fine setimana vuol dire staccare del tutto dal lavoro e come tale non devo correre anche nei week end insomma per fare il bernina in giornata vuol dire levataccia incredibile stancata quasi disumana e poi ritorno in macchina e guidare fino a casa Confused insomma no così non mi piace non ce la faccio (anche se a volte sono costretto) mi diventa più uno stress che un piacere e quindi se posso la gita la spezzo e mi godo due bei giorni in montagna senza correre eccessivamente.
Poi per l'acclimatamento invece è un'altro discorso ma direi che per fare un 4000 più che acclimatamento ci vuole solo allenamento e magari fatto in quota con ovviamente l'approccio fatto a piedi. Poi è ovvio che se si passano un paio di notti sopra i 3000 al terzo giorno di solito vai che è una meraviglia, a meno che non ti sia giocato le gambe con sforzi eccssivi i giorni prima.
ciao
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La debolezza ha paura di grandi spazi, la stupidità ha paura del silenzio. Aprite gli occhi e le orecchie, chiudete le radioline, niente rumore, niente grida niente clacson. Ascoltate la musica delle montagne!!

Samivel
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Andrea Rispondi citando



Registrato: 31/03/05 13:08
Messaggi: 1868
Luogo di residenza: Padova

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 18:50    Oggetto: Re: Approccio all'alta quota
 
@le ha scritto:
Poi per l'acclimatamento invece è un'altro discorso ma direi che per fare un 4000 più che acclimatamento ci vuole solo allenamento e magari fatto in quota con ovviamente l'approccio fatto a piedi. Poi è ovvio che se si passano un paio di notti sopra i 3000 al terzo giorno di solito vai che è una meraviglia, a meno che non ti sia giocato le gambe con sforzi eccssivi i giorni prima.
ciao


Questo è un punto importante, almeno nella mia esperienza: le prime gite della stagione in cui supero i 3000 m faccio sempre fatica, ma bastano una-due uscite in quota e già la volta successiva sento i benefici dell' abitudine alla quota, che si prolungano anche a distanza di una-due settimane; evidentemente il fisico si abitua, e le modifiche permangono per un po' di tempo. Quindi secondo me l'allenamento IN QUOTA è fondamentale.

Per quanto riguarda le notti in rifugio, anch'io le preferisco a patto che il rifugio non sia troppo alto, troppo affollato, e l'approccio sia graduale.
A volte mi è capitato di dormire male in rifugio per la quota o il rumore, il giorno dopo ero distrutto....
In genere i rifugi austriaci, piazzati a quote tra i 2200 e i 2500, max 2800, sono perfetti per passarci la notte (e anche belli comodi....)

Andrea
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espo Rispondi citando



Registrato: 03/01/06 10:28
Messaggi: 3087
Luogo di residenza: trieste

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 20:45    Oggetto: Re: Approccio all'alta quota
 
menz ha scritto:
Siamo a maggio, si stanno aprendo gli itinerari dell'alta montagna... per intenderci dai 3500 in su.

Ovviamente ognuno può e deve andare in montagna come meglio si sente (letteralmente), però sono curioso di conoscere il "punto di vista del forum"

Ciao



personalmente ritengo che partire da casa e non dormire in montagna, indipendentemente dalla quota, tolga moltissimo alla esperienza alpinistica. il dormire in rifugio, o in tendina o in auto è esperienza fondamentale del mio andare in montagna. infatti è solo da pochi anni che, principalmente per cause esterne all'alpinismo, parto da casa la mattina. se no preferivo partire la sera e godermi la notte alpina pur con tutti i suoi disagi, anche se dovevo andare in alpago (meno di 2 ore ad andare piano). per partire alle 10 con -15.

anche per questo credo che ho un blocco mentale nel programmare gite lunghe. visto che poi le gite che faccio arrivo su fresco abbastanza frequentemente

se posso dormo in rifugio, mi piace. se ci vado poco è principalmente per motivi economici. si fanno sempre bei incontri e si conosce gente e notizie varie che partendo da sotto non si hanno. a parte rifugi iper afollati e dove ti trattano male ovvio.
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massimo

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fabbrissimo Rispondi citando



Registrato: 16/04/05 14:55
Messaggi: 1412
Luogo di residenza: bolzano

MessaggioInviato: Sab Mag 06, 2006 23:58    Oggetto: Re: Approccio all'alta quota
 
menz ha scritto:
.......vantaggi: meno problemi con il meteo, meno problemi con il lavoro, consapevolezza che se in un giorno non mi abituo alla quota nemmeno in due mi abituo, ma almeno non logoro l'organismo con una notte insonne in un affollato rifugio.

Ciao


beh! 2 giorni son già meglio che uno solo.... nel senso che una notte "dormita" in un rif in quota, aiuta decisam nel processo di acclimatazione; x cui il giorno dopo affronti con + energia la salita a un 4000. Ho messo "dormita" tra virgolette xke anch'io riesco a dormire ben poco in quei rif. tipo mantova-gnifetti, cerco però di rilassarmi in branda e già quello è buono.

In generale cmq cerco di dormire in rif anche xke è + bello in se e x se. Certamente meglio di mettersi in auto alle 3 di notte, come ho fatto x l'ultima mia skialp giovedi scorso. Guidare a quelle ore con quel buio sull'autostrada ha decisamente (almeno x me) un che di disumano.

ciao
-,,,
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espo Rispondi citando



Registrato: 03/01/06 10:28
Messaggi: 3087
Luogo di residenza: trieste

MessaggioInviato: Dom Mag 07, 2006 20:08    Oggetto: Re: Approccio all'alta quota
 
fabbrissimo ha scritto:


Certamente meglio di mettersi in auto alle 3 di notte, come ho fatto x l'ultima mia skialp giovedi scorso. Guidare a quelle ore con quel buio sull'autostrada ha decisamente (almeno x me) un che di disumano.

ciao
-,,,


ha un qualcosa di disumano ma ogni tanto affascina.

l'alba nel silenzio dell'autostra d'inverno.

o

l'alba sul sentiero in primavera.....

essere l'unico (si fa per dire) essere vivente sveglio....

vedere i discotecari che rientrano......

appunti di uno scialpinsmo cittadino

Very Happy
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massimo

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