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giornalismo??

 
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trek2005 Rispondi citando



Registrato: 12/01/09 21:02
Messaggi: 104
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 22:24    Oggetto: giornalismo??
 
riporto....senza commentare

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=322245

Alpinisti della domenica Serve una «patente» per bloccare la valanga
di Cristiano Gatti

Possiamo cavarcela con un garrulo fatalismo, dicendo che quando arriva la nostra ora è inutile prendere tante precauzioni: bisogna solo chiudere gli occhi e rassegnarsi. Com’è questa semplificata visione della vita (e della morte)? Ma sì, è antica come il mondo: «possiamo rimanerci anche cadendo dal marciapiede». Se questa è la filosofia, la prossima volta andiamo tranquilli sull’Aconcagua e sul K2 con i bermudoni da wind-surf e le infradito: tanto, se lì ci aspetta la nostra ora, c’è poco da discutere.
Si dà però il caso che il Creatore non ci abbia messo in condizioni così deprimenti. Ci ha lasciato un margine di libero arbitrio, un giusto margine che ci consente quanto meno di non andarcela a cercare, di non affrettarla, questa fatidica nostra ora. Ed è questo margine tutto nostro che dovremmo smettere di giocarci in modo tanto idiota, come a ritmo sempre più serrato sta succedendo nelle simpatiche discipline del tempo libero. Per il ramo montagna abbiamo ormai una contabilità assurda. Tredici morti negli ultimi quaranta giorni, più la serie dei miracolati che per puro caso - perché non era la loro ora, direbbe il fatalista - non sono entrati nella casella delle croci.
Davvero dobbiamo limitarci a contrastare il lugubre fenomeno adottando il solo pallottoliere? Non è il caso. Non è possibile. Se ci sembra doveroso mettere un freno alla follia del sabato sera lungo le nostre strade, bisognerà prima o poi convincerci a porre qualche limite anche alla febbre dell’altitudine, lungo i sentieri delle grandi vette. La montagna è già abbastanza infingarda e sadica di suo, come dimostra ciclicamente la prematura scomparsa anche di alpinisti professionali, perché si debba andare incontro ai suoi trappoloni in questi modi tragicamente fantozziani. Ormai la mania modaiola dell’avventura e dell’aria buona, dell’ecologia e della fuga dalla civiltà impazzita, sta portando in altura un’umanità pericolosissima. Soprattutto per sé. Il malinteso senso del fitness e del sano esercizio fisico libera a getto continuo temibili branchi di sprovveduti e di incoscienti, totalmente incapaci di prepararsi fisicamente, di equipaggiarsi a dovere, di studiare i propri limiti e di calcolare adeguatamente i rischi. Sono i signori delle cime di rapa. Al termine delle loro imprese, tocca sempre andarli a recuperare. Da qualche parte, in qualche modo.
Un fatto ormai è evidente: sperare nella serietà dei praticanti, degli scalatori naïf e fai-da-te, è totalmente inutile. C’è di mezzo l’orgoglio, c’è di mezzo la sindrome di Rambo: questa brava gente sarebbe - è - capace di affrontare bufere e tormente armata di solo sacco a pelo, per dimostrare quant’è tenace e rocciosa. Niente, non ci si può contare. è ora di pensare a qualcosa di più. A qualcosa che li difenda da se stessi. E che difenda pure i soccorritori: ogni volta che il cielo si rannuvola, queste povere creature devono affrontare rischi dannati per andarli a riprendere, vivi o morti.
Cosa inventarci? Non dobbiamo impazzire con la fantasia: dev’essere qualcosa che somigli molto a un esame, cui segua adeguata patente. Non è facile da ideare, ma bisogna inventarla: anche questa sta diventando un’emergenza nazionale. Una delle tante.
Grosso modo, può funzionare così. Si prende il candidato Messner e gli si parla chiaro: amico mio, tu vuoi domare le vette, molto bene, dimmi però come e quando. Il candidato deve fare quattro studi di meteo, di equipaggiamento, di soccorso e di sopravvivenza. Più un adeguato periodo di allenamento fisico: adeguato all’impresa che vuole firmare. Chi giudica? Il Cai può dare una risposta. Come i maestri di sci insegnano a sciare e consigliano lo sciatore pivello su quali materiali, quali piste, quali esercizi adottare, così i maestri di scalata addestrano severamente i futuri arrampicatori, cercando innanzitutto di placare i loro bollori e di insegnare quella nobile virtù umana chiamata nei modi più vari: responsabilità, buonsenso, prudenza.
È fin troppo chiaro che la patente delle cime non azzera la possibilità di morire in montagna. Quella resta legata alla natura stessa della sfida e dell’avversario, come resta apertissima l’eventualità di spiaccicarsi correndo in Formula Uno o buttandosi giù in bicicletta a cento all’ora dai tornanti del Mortirolo. Ma un conto è mandarci gente adeguatamente preparata, che mette in conto anche la sinistra variabile della fatalità. Persino dell’errore. Un altro è mandare in alta montagna questa nuova generazione di incoscienti, di impiastri, di esaltati, sospinti soltanto da una malsana poetica dell’avventura. Ormai è evidente: se non li ferma qualcuno, li ferma la montagna. Che è molto più astuta di loro.[/quote] Evil or Very Mad
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LucaGPS Rispondi citando



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Messaggi: 6436
Luogo di residenza: Arco

MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 22:43    Oggetto:
 
Un Patentino non servirebbe a niente.
Ma credo che un maggior insegnamento sul modo di affrontare la Montagna vada fatto in primo luogo dalle Famiglie e dalla Scuola.
Poi ci vuole un graduale avvicinamento alla difficoltà, magari aiutati da specifici Corsi e poi tanta Pratica, che poi non è ancora sufficiente per evitare incidenti ed imprevisti.

Non credo però che l'unico rimedio sia di Vietare, vedi le varie Ordinanze per Pararsi il Didietro.

Insomma si può parlare per ore, ma alla fine Esperti o non Esperti possono avere degli incidenti.
L'importante è cercare di imparare il più possibile.


Purtroppo queste chiacchiere vengono fuori sempre dopo l'ennesimo incidente.
_________________
C’era un tizio racconta l’autista, che saliva con lo zaino, sci e scarponi, sorriso dolce sul viso bianco di crema solare..non l’ho più visto, forse si è stancato ed è andato altrove. Stancato? Guardo verso le montagne che scintillano più del solito.
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trek2005 Rispondi citando



Registrato: 12/01/09 21:02
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Luogo di residenza: busto arsizio

MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 22:53    Oggetto:
 
LucaGPS...al GS se ne è andato uno che di montagna ne sapeva...e tanto...uno che forse i patentini poteva rilasciarli... Confused
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LucaGPS Rispondi citando



Registrato: 18/12/06 01:01
Messaggi: 6436
Luogo di residenza: Arco

MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 23:02    Oggetto:
 
trek2005 ha scritto:
LucaGPS...al GS se ne è andato uno che di montagna ne sapeva...e tanto...uno che forse i patentini poteva rilasciarli... Confused

Appunto, Esperto o non Esperto non cambia niente.
E come se un Pilota di Formula 1 che guida normalmemte sulle strade di tutti i giorni dovesse, per via della sua indiscussa capacità, essere esente da incidenti.
Non lo credo proprio, al massimo potrebbe avere un po' più di controllo su di una sbandata, ma non altro di più.
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C’era un tizio racconta l’autista, che saliva con lo zaino, sci e scarponi, sorriso dolce sul viso bianco di crema solare..non l’ho più visto, forse si è stancato ed è andato altrove. Stancato? Guardo verso le montagne che scintillano più del solito.
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
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Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 0:07    Oggetto:
 
Alla fine mi pare di capire che di questi morti che hanno scatenato i soliti, nauseanti, giornalai (non giornalisti!) italiani la maggior parte sarebbe stata più che "patentabile".... proposte sconclusionata come queste fanno venire da ridere (o da piangere) a chi in montagna ci va... ma certo possono fare presa sulla massa che pure è ignara...

Se il problema è che si può anche morire... credo che questa assunzione di rischio sia una cosa molto personale e spetti ad ognuno... se invece il problema, come mi sembra, è il coinvolgimento degli altri (soccorsi, danni causati ad altri, etc...) la soluzione è farci una bella assicurazione, che ci copra possibilmente anche dai giornalai saccenti...
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Davide
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fluto Rispondi citando



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Luogo di residenza: piccole dolomiti, pasubio

MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 1:12    Oggetto:
 
menz ha scritto:
...la soluzione è farci una bella assicurazione, che ci copra possibilmente anche dai giornalai saccenti...


che sia proprio a questo che mirano queste campagne Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Wink Wink Wink

in tempi di magra tutto giova per far girare l'economia Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing
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Valentino_52 Rispondi citando



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Messaggi: 7224
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 10:19    Oggetto:
 
fluto ha scritto:

.....................
in tempi di magra tutto giova per far girare l'economia Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


Anche questo Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Sul giornale Adige di ieri:
"Progetto da 25 milioni di euro per realizzare sul Monte Nock a Ruffrè uno skidome,
struttura coperta per sciare 12 mesi all'anno."


Ecco dove ci vogliono ingabbiare in futuro Twisted Evil
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"Le azioni più straordinarie sono quelle semplici e spontanee" (Grizzly 1-5-2010)
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sergio63 Rispondi citando



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MessaggioInviato: Gio Gen 22, 2009 23:04    Oggetto:
 
Valentino_52 ha scritto:
fluto ha scritto:

.....................
in tempi di magra tutto giova per far girare l'economia Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


Anche questo Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Sul giornale Adige di ieri:
"Progetto da 25 milioni di euro per realizzare sul Monte Nock a Ruffrè uno skidome,
struttura coperta per sciare 12 mesi all'anno."


Ecco dove ci vogliono ingabbiare in futuro Twisted Evil


ma non volevano farlo a Trento? (lì avrebbe anche più senso...)
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menz Rispondi citando



Registrato: 01/03/06 12:46
Messaggi: 2665
Luogo di residenza: Brescia - Pavia

MessaggioInviato: Gio Gen 22, 2009 23:14    Oggetto:
 
fluto ha scritto:
menz ha scritto:
...la soluzione è farci una bella assicurazione, che ci copra possibilmente anche dai giornalai saccenti...


che sia proprio a questo che mirano queste campagne Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Wink Wink Wink

in tempi di magra tutto giova per far girare l'economia Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing


Forse si... forse quello che sta sulle scatole è che alla partenza dello scialp non ci sia un casello per il pedaggio... allora saremmo davvero utenti e consumatori tutelati dal codacons Twisted Evil Twisted Evil
_________________
Quando sei stanco, la strada del ritorno è in salita e il vento sempre contrario
Davide
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