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Kammerlander: sì al brevetto per gli scialpinisti
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agh Rispondi citando



Registrato: 27/01/09 16:09
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Luogo di residenza: Piné

MessaggioInviato: Mar Mar 02, 2010 20:31    Oggetto: Kammerlander: sì al brevetto per gli scialpinisti
 
ecchellà. Ora ci si mette pure Kammerlander a invocare il "brevetto" per gli scialpinisti, anche se non è ben chiaro in che forma...
Riporto da Alto Adige
...

TRAGEDIE IN MONTAGNA
Valanghe killer, Kammerlander: "Patentino per gli scialpinisti"
Polemiche dopo l'ennesima tragedia in Alto Adige. Il capo dell'elisoccorso: "Non si può andare sempre a salvare gli incoscienti"

BOLZANO. Un brevetto per chi pratica scialpinismo e vuole stipulare un'assicurazione contro gli infortuni: lo propone l'alpinista Hans Kammerlander alla luce dei numerosi incidenti in montagna di questi giorni.

Il direttore tecnico dell'Aiut Alpin Dolomites, Raffael Kostner, invita invece i soccorritori a ''dire no in determinate circostanze''. ''Bisogna - dice - trovare il coraggio di rifiutare un intervento, se da considerare troppo pericoloso''. Solo nella zona delle Dolomiti di Sesto, negli ultimi otto giorni, sono quattro le vittime delle valanghe.

Sono state recuperate le salme di due escursionisti di Faenza, morti sotto una slavina nei pressi del rifugio Emilio Comici. Probabilmente a causa della nebbia Roberto Laghi, 51 anni, e Andrea Rontini, 35 anni, erano finiti in un ripido canale, dove sono stati travolti dalla valanga. Spesso sono l'inesperienza e l'imprudenza a causare queste disgrazie.

In Alto Adige il pericolo valanghe da giorni è marcato (grado 3 di 5). Per i soccorritori, che intervengono sul posto, il rischio è altissimo. Kostner, il padre dell'elisoccorso sulle Dolomiti, non ha dimenticato i quattro compagni, morti il 26 dicembre sul Pordoi.

''Non possiamo - dice all'Alto Adige - morire per salvare chi va fuori pista sapendo di rischiare la pelle''.

''Kostner ha ragione'', commenta Hans Kammerlander, il primo uomo a essere sceso con gli sci dall'Everest. ''I soccorritori nel tempo libero si mettono a disposizione della comunita' e non sono obbligati a rischiare la propria vita'', aggiunge l'alpinista.

''Non servono ulteriori divieti - dice -, ne abbiamo abbastanza nella vita quotidiana. Serve invece una costante formazione per chi pratica lo scialpinismo. Solo chi è in grado di riconoscere i pericoli, li può valutare ed evitare''.

L'altoatesino propone perciò un brevetto per chi pratica lo scialpinismo e intende stipulare un'assicurazione contro gli infortuni.

''Anche chi fa immersioni o parapendio frequenta corsi e riceve un brevetto'', sottolinea Kammerlander. Negli ultimi anni lo scialpinismo ha registrato un vero e proprio boom a causa delle piste sempre piu' affollate. ''Negli ultimi dieci anni - cosi' Kammerlander - il numero di scialpinisti si è moltiplicato per dieci. Ognuno cerca per la discesa un pendio immacolato e così aumentano gli incidenti''.

L'alpinista riconosce però che ''anche tra la gente esperta ci saranno sempre pecore nere che rischiano la propria vita e quella dei soccorritori''.
(02 marzo 2010)

http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/valanghe-killer-kammerlander:-patentino-per-gli-scialpinisti/1875698
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tom65513 Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mar Mar 02, 2010 21:19    Oggetto:
 
Il brevetto lo facciamo in Vigolana però eh!
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LucaGPS Rispondi citando



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Luogo di residenza: Arco

MessaggioInviato: Mar Mar 02, 2010 22:04    Oggetto: Re: Kammerlander: sì al brevetto per gli scialpinisti
 
agh ha scritto:
Valanghe killer, Kammerlander: "Patentino per gli scialpinisti"

Vabbè, c'è di Peggio.
Un Divieto è senz'altro peggiore di un obbligo a tenersi aggiornato.

Poi si sa che ormai in tutti i campi c'è un continuo proliferare di Corsi di Aggiormento.
Che sono più un Businnes che una Reale Necessità.

Vedi corsi ECM per Personale Medico e Paramedico.
Grande Buffonata.

Uno partecipa per accumulare Crediti, a prescindere dall'interesse sugli argomenti.

Ma se si facesse qualcosa di valido non ci vedo niente di scandaloso.
Idea Idea Idea
Arrow Arrow Arrow Arrow
Son curioso di vedere gli sviluppi.
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C’era un tizio racconta l’autista, che saliva con lo zaino, sci e scarponi, sorriso dolce sul viso bianco di crema solare..non l’ho più visto, forse si è stancato ed è andato altrove. Stancato? Guardo verso le montagne che scintillano più del solito.
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casmau Rispondi citando



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Luogo di residenza: Roma, Appennino

MessaggioInviato: Mar Mar 02, 2010 23:13    Oggetto:
 
io penso che questo è un problema che riguarda maggiormente le Alpi e le Dolomiti, ormai viste come un carosello del turismo, dello sci e ora dello scialpinismo. certo gli incidenti accadono anche ai local, ma questo è fisiologico, visto che lo scialpinismo è molto praticato dagli abitanti delle valli. ricordo anni fa che dormii presso una famiglia in Casies che aveva 5 figli, fuori erano stese 5 pelli di foca. Ci tornai tempo dopo e i figli non erano più 5. certo che viene da pensare dopo aver creato il carosello a come controllarlo. Il problema è che buttano nel calderone anche chi si muove con conoscenza Twisted Evil
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http://scianarchik.blogspot.com/

http://vimeo.com/87710861

Di colpo tutta la mia facoltà di pensare si spegne.
Che sensazione piacevole! Ho forse dormito?
No sto facendo una gita con gli sci
H. Buhl
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Arno Rispondi citando



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Luogo di residenza: Milano

MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 0:05    Oggetto:
 
fare un corso lo trovo utile ma pensare che poi è tutto meglio è una stronzata!!! basta vedere quante GUIDE ALPINE (Esperti) che hanno fatto tanti corsi è esami sono morti o che hanno staccato delle valanghe durante le loro attività.

http://www.montagna.tv/?q=node/11861

http://www.montagna.tv/?q=node/11856

http://www.montagna.tv/?q=node/11851

http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/20366/guida-uccisa-da-una-valanga.html
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ArciMarco Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 1:59    Oggetto:
 
In linea di principio sarei d'accordo con il patentino, lo sono sempre stato, anche quando non era una tematica così "scottante".

Però, le regole funzionano solo se c'è qualcuno le fa rispettare...

Davvero qualcuno pensa che in Italia le forze dell'ordine non abbiano niente di meglio da fare che pattugliare le montagne a caccia di pericolosissimi scialpinisti fuorilegge?
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agh Rispondi citando



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Luogo di residenza: Piné

MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 8:06    Oggetto:
 
ArciMarco ha scritto:
In linea di principio sarei d'accordo con il patentino, lo sono sempre stato, anche quando non era una tematica così "scottante".
Però, le regole funzionano solo se c'è qualcuno le fa rispettare...
Davvero qualcuno pensa che in Italia le forze dell'ordine non abbiano niente di meglio da fare che pattugliare le montagne a caccia di pericolosissimi scialpinisti fuorilegge?


il patentino è un'idiozia, non fosse solo per il fatto che sarebbe un provvedimento all'italiana, ovvero inapplicabile. E a chi non ce l'ha si vieta lo sci alpinismo tout court? Dai su. E poi come si otterrebbe questo patentino, con corsi, commissioni, esami, timbri, bolli, revisioni, gendarmi, multe... ma pietà! Vogliamo normare davvero tutto, anche il numero di peti concessi a ciascuno per contenere l'inquinamento ambientale o chessò io?

Ancora una volta questo Stato iniquo e imbecille rivela tutta la sua tragica natura ottusamente autoritaria.
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Luckyman Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 10:12    Oggetto:
 
Anche per guidare l'auto serve la patente, ma questo non toglie gli innumerevoli incidenti sulle strade.

Formazione obbligatoria? SI ma serve anche il buon senso e un po di testa.
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"Solo gli spiriti dell'aria sanno che cosa incontrerò dietro le montagne...ma io vado avanti" - (K. Diemberger)
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agh Rispondi citando



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Luogo di residenza: Piné

MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 10:20    Oggetto:
 
roberto ha scritto:
Anche per guidare l'auto serve la patente, ma questo non toglie gli innumerevoli incidenti sulle strade.

Formazione obbligatoria? SI ma serve anche il buon senso e un po di testa.


il paragone con la patente mi pare fuori luogo. Parificare la montagna con le strade e col codice stradale mi pare pure follia. Bene la formazione, la prevenzione, l'educazione, ma piantiamola di voler normare tutto!
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menz Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 11:09    Oggetto:
 
Se si parla di prevenzione, formazione etcc. come non essere d'accordo

Persino un patentino ci può stare... sarà una buffonata all'italiana tanto per buttare qualche 100 euro (più il tempo perso che non ha valore!), basta che poi mi lascino tranquillo...
Capisco l'irritazione che può dare, ma voglio cercare di considerarlo per quello che vale, ovvero nulla. E quindi anche nulla deve essere la mia irritazione.

Ma alla fine mi sembra che si vada sempre a parare su due aspetti: i costi sociali del soccorso e sulla necessità di un'assicurazione.
Sul primo punto credo che i soccorritori debbano poter valutare se ci sono o no le condizioni di intervento. Personalmente quando vado in montagna non mi aspetto nessun soccorso ed agisco di conseguenza.

L'assicurazione obbligatoria mi sembra invece da un lato figlia di questi tempi in cui ci si può aspettare di essere denunciate da chiunque per le più disparate ragioni (un modo quindi di pararsi le chiappe) e dall'altro solo la ferma volontà di trasformare ancor più in business questa attività.
Per questo la rigetto, almeno come obbligo, anche se ovviamente non critico la scelta di chi, non pochi, la stipula privatamente per maggior tranquillità.
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menz Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 11:14    Oggetto:
 
agh ha scritto:
roberto ha scritto:
Anche per guidare l'auto serve la patente, ma questo non toglie gli innumerevoli incidenti sulle strade.

Formazione obbligatoria? SI ma serve anche il buon senso e un po di testa.


il paragone con la patente mi pare fuori luogo. Parificare la montagna con le strade e col codice stradale mi pare pure follia. Bene la formazione, la prevenzione, l'educazione, ma piantiamola di voler normare tutto!


Oddio... qualche norma da codice della strada a normare l'attività delle motoslitte non mi creerebbe grande turbamento Wink
Certo che la montagna non è una strada, ma andrebbe spiegato anche ai centauri cingolati.
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fluto Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 11:58    Oggetto:
 
il fatto è purtroppo che quando si è in troppi ci "vogliono" Question , ahimé, delle regole per convivere civilmente. ultimamente la frequentazione della montagna invernale è esplosa. un gran numero di appassionati si muovono dappertutto senza aver la pazienza di imparare ... da qui i casini che, forse, se si avesse più umiltà e più consapevolezza di sé, non accadrebbero così frequentemente Confused Confused Confused Confused

(parlo pure per me, che più di qualche volta mi sono cacciato nelle rogne per leggerezza)

le patenti servono a poco se non si usa la testa, anzi possono diventare un alibi per chi le impone in primis (come ha ben detto enricor a suo tempo) e anche per chi le prende ...

io la patente ce l'ho e sono stato travolto due volte e vericellato una Rolling Eyes Rolling Eyes
credo di aver imparato da quelle esperienze, ma non escludo di sbagliare in futuro (femo i corni), perché la valutazione delle condizioni della montagna invernale è complessa ...
molti non accettano questa evidenza per superficialità o alterigia e i risultati si vedono, anche senza arrivare ai casi estremi ...


alla fine del pistolotto, tanto per essere concreti, mi tocca dire (in tema di chi è il bullo, vero Z Question Question Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil ) che anche chi dovrebbe avere fra i suoi compiti istituzionali quello di testimoniare un "corretto" approccio alla montagna talvolta, a mio parere, fa l'esatto contrario Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

http://forum.thetop.it/viewtopic.php?t=5497

e se qualcuno mi chiede: "ma ce l'hai con le gare di scialpinismo Question Question "
rispondo: "no, a patto che non le facciate in montagna" Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
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Z Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 12:10    Oggetto:
 
A me sembra evidente una cosa:
mai come in questo momento, con più di 30 morti e altrettanti feriti solo in Italia (e siamo appena ai primi di marzo), NON CONVIENE a nessuno, guide e non guide, far passare anche lontanamente il concetto che la preparazione e l'esperienza non contano un cazzo.
Io personalmente non lo penso e spero che anche molti di voi non lo pensino. E dovremmo solo continuare a dirlo e ripeterlo, forte:
una formazione continua è il solo vero grande metodo preventivo per ridurre il rischio. La prudenza, i bollettini, l'arva, sono accessori: prima di tutto viene la conoscenza.
E invece vedo molti che non perdono l'occasione di puntare il dito e dire: quello è istruttore e ha sbagliato, quello è guida ed è morto, quello è tecnico del soccorso e si è messo nei casini. Ma cosa crediamo di ottenere da chi in montagna non ci va, ma giudica e legifera? che siccome sbagliano tutti allora ci lascino fare il cazzo che vogliamo? No miei cari, se li convinciamo che preparazione e conoscenza non servono a niente l'unica cosa che otterremo è un divieto generalizzato e onnicomprensivo di ogni frequentazione della montagna invernale fuori dagli ambiti controllati.
E' questo che vogliamo?
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agh Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 12:22    Oggetto:
 
Z ha scritto:
E dovremmo solo continuare a dirlo e ripeterlo, forte:
una formazione continua è il solo vero grande metodo preventivo per ridurre il rischio. La prudenza, i bollettini, l'arva, sono accessori: prima di tutto viene la conoscenza.


pienamente d'accordo. Io però dico che, per restare sul suolo patrio, che in una Provincia che continua a buttare soldi per finanziare impianti di sci, si potrebbe benissimo finanziare questi corsi in cui si faccia educazione, prevenzione, formazione continua, a cominciare dalle scuole fino ai corsi serali dove invece di imparare l'inglese o che so si impara qualcosa sulla montagna.

Quello che rifiuto è la logica ottusa e sbrigativa del divieto, dei patentini e delle assicurazioni obligatorie, delle pastoie burocratiche che invadono anche uno degli ultimi spazi liberi rimasti.
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fluto Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 03, 2010 12:30    Oggetto:
 
Z ha scritto:
...E dovremmo solo continuare a dirlo e ripeterlo, forte:
una formazione continua è il solo vero grande metodo preventivo per ridurre il rischio. La prudenza, i bollettini, l'arva, sono accessori: prima di tutto viene la conoscenza.
...


è quello che dico anch'io e, a questo scopo, credo che la patente serva a poco se non c'è la disponibilità ad imparare e a mettersi in discussione.

mi sbaglio se dico che chi è sensibile ha già seguito corsi, aggiornamenti ecc. senza bisogno di imposizione alcuna Question Question

per gli altri la coercizione avrà qualche effetto Question Question booohhh ... ho i miei dubbi.

infine prendendo la questione dal punto di vista dei nostri governanti ciò che interessa è non aver gente da soccorrere. se non riusciranno ad ottenerlo con la patente tenteranno restringendo sempre più l'attività come abbiamo già avuto modo di sperimentare in alcune circostanze
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